Sharing mobility piace a italiani: servizi in impennata... -2-

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Roma, 17 giu. (askanews) - L'indagine, realizzata dall'Osservatorio Sharing Mobility, ha coinvolto 12.688 cittadini di Roma, Milano, Torino, Bologna, Cagliari e Palermo, citt dove sono presenti servizi di sharing mobility. Ben il 71% dei rispondenti dichiara di aver iniziato a lavorare in smart working o di aver attivato soluzioni di didattica a distanza con ripercussioni nella mobilit nel suo complesso che proseguiranno anche nel periodo post emergenza. Gi durante il lockdown (mese di aprile) il 61% degli intervistati che utilizzavano abitualmente il car sharing prima dell'emergenza Covid, aveva dichiarato che era pronto a riutilizzarlo nella Fase 2. Percentuali ancora pi alte per lo scootersharing (66%) ed il bikesharing (69%). Al momento di esprimere su una scala di valori da 1 a 5 la sicurezza percepita delle diverse modalit di trasporto, il campione intervistato durante il lock down, premiava i mezzi in sharing, con un punteggio migliore quando non prevedono un abitacolo (3,3 il bikesharing e 2,6 il carsharing), e all'ultimo posto il trasporto pubblico (1,8). Dall' indagine emerso quindi che gli italiani non ritengono i servizi di sharing mobility pericolosi e non hanno intenzione di mettere in discussione le abitudini consolidate prima della pandemia; i servizi leggeri con biciclette, scooter e monopattini sono quelli preferiti in questo momento; i servizi di sharing possono essere un'alternativa al calo della domanda del trasporto pubblico e un alleato delle citt per limitare la congestione.

"Dopo la tragedia del Covid, sta cambiando il nostro modo di vivere, in particolare nelle grandi citt: la mobilit sostenibile vede un modo diverso di muoversi, pi gentile, pi dolce, pi attento alla tutela dell'ambiente e alla qualit dell'aria e che fa recuperare tempi e spazi al cittadino - afferma il ministro dell'Ambiente Sergio Costa -. Sono molto lieto che si faccia il punto sulla mobilit sostenibile per andare sempre pi verso una normalit green, che prevede anche un modo diverso di concepire la mobilit". (segue)