Sharm el-Sheikh, al via la conferenza sul clima. Presenti oltre 120 leader mondiali

Ha preso il via a Sharm el-Sheikh, in Egitto, il summit Cop27 sul clima. Presenti i delegati di circa 200 Paesi. Fino al 18 novembre incontri e vertici cruciali per le sorti del Pianeta. Obiettivo limitare gli impatti climatici sempre più devastanti in un mondo sconvolto dalla guerra e dalle turbolenze economiche.

I lavori saranno strettamente legati ad altri vertici fondamentali, come la Conferenza sulla biodiversità Cop15 a Montreal, in Canada, e il G20 di Bali, in Indonesia. Solo negli ultimi mesi violenti fenomeni meteorologi hanno causato la morte migliaia di persone, facendo milioni di sfollati in tutto il mondo e causato danni per miliardi di euro.

Il Presidente della Cop27, Sameh Shoukry, ha ricordato che per adempiere in modo efficace agli impegni presi è necessaria una partecipazione più più ampia di tutte le parti interessate. Il ruolo delle organizzazioni private è importante tanto quanto quello degli Stati.” L’appello lanciato dai grandi della Terra e dagli ambientalisti è unanime, serve agire in fretta perché gli eventi meteo causati dal clima impazzito stanno avendo un impatto negativo spesso irreversibile.

Alla Cop27 in Egitto partecipano oltre 120 leader mondiali. Grande attesa per uno degli eventi più importanti che si tiene il 7 e l’8 novembre mentre nel corso della settimana è previsto l’arrivo del presidente degli Stati Uniti Joe Biden.

Le prime proteste

Intanto, all’esterno della sede della Cop27 a Sharm el-Sheikh sono arrivati anche i primi manifestanti. In modo pacifico, gli attivisti hanno esposto striscioni che invitano a scegliere un’alimentazione vegana, eliminando immediatamente il consumo di carne: “È il modo più efficace e veloce per limitare il cambiamento climatico“.

Finanziamenti per i danni climatici

La prima, importante novità introdotta nel corso della prima giornata della Cop27 è l’inserimento in agenda della discussione sui finanziamenti dei danni climatici. I Paesi poveri e vulnerabili, che hanno minime responsabilità sul cambiamento climatico ma sono i più colpiti dai suoi effetti, chiedono da tempo un risarcimento da parte dei Paesi più sviluppati e inquinanti, che hanno sempre cercato di schivare ogni discussione.

Intanto per questo lunedì è previsto l’arrivo in Egitto di Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiano e di Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. A renderlo noto è il Ministero, che spiega: “Confermato il ruolo attivo del nostro Paese su tutte quelle tematiche che, in piena sintonia con i nostri Partner europei, si ritengono di elevata priorità nel quadro delle azioni per contrastare il riscaldamento del pianeta. Presupposto fondamentale sarà quello di salvaguardare gli importanti obiettivi climatici raggiunti lo scorso anno anche grazie al ruolo svolto dall’Italia in quanto Presidenza del G20 e co-partner della Gran Bretagna nell’organizzazione della COP26 di Glasgow“.