Sharp, una controllata gonfiava le vendite

Red
·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 15 mar. (askanews) - Uno storico marchio dell'elettronica giapponese, Sharp, ha ammesso di aver gonfiato le sue vendite di circa 7,5 miliardi di yen (69 miliardi di dollari). Lo riferisce l'agenzia di stampa nipponica Kyodo.

Il produttore di elettronica è dal 2016 sotto il controllo della taiwanese Foxconn.

Al centro della questione è una controllata Sharp, la Kantatsu, che produce lenti per le fotocamere degli smartphone. Secondo un rapporto di una commissione, la Kantatsu avrebbe registrato come vendite avvenute quelle di prodotti che avrebbero potuto ancora essere restituiti dai clienti a partire da luglio 2018. Inoltre dal 2020 avrebbe iniziato a registrare vendite senza ordini dai clienti.

Kantatsu, che ha base a Tokyo, ha giustificato questo comportamento sostenendo di aver subito la pressione dei piani di business imposti dalla casa madre.

Sulla base di queste rivelazioni, la Sharp ha dovuto abbassare vendite e profitti per gli anni fiscali 2018 e 2019 e per la prima metà dell'anno fiscale 2020, che terminerà questo mese. Ha negato però un impatto su tutto l'anno fiscale.

"Non siamo riusciti a supervisionare in maniera appropriata la nostra controllata Kantatsu", ha detto il presidente di Sharp Katsuaki Nomura in una conferenza stampa a Sakai, vicino Osaka.

Il gruppo non ha ancora deciso, a dire del presidente, se procedere con una denuncia penale nei confronti dei dirigenti che hanno truccato i conti.