Shoah, bloccata asta timbri per tatuaggi Auschwitz

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Un tribunale israeliano ha ordinato la sospensione della vendita all'asta di alcuni timbri per i tatuaggi sul braccio degli internati nel lager nazista di Auschwitz. Il lotto di 14 timbri, utilizzati per imprimere il numero di identificazione dei prigionieri, doveva essere messo all'incanto il 9 novembre dalla casa d'aste Tzolman, ma la vendita ha sollevato un'ondata di indignazione in Israele.

A rendere nota la decisione del tribunale è stata Colette Avital, presidente del Centro delle organizzazioni dei sopravvissuti dell'Olocausto, organismo che era intervenuto per chiedere la sospensione dell'asta. Meir Tzolman, proprietario della casa d'aste, si è difeso dicendo che intendeva assicurare la vendita "in buone mani", in modo che i timbri "non sparissero dalle pagine della storia". "Sono l'ultima persona che vuole minimizzare l'importanza del'Olocausto", ha sostenuto.

Ma intanto Dani Dayan, presidente del memoriale dell'Olocausto Yad Vashem, si è scagliato contro i "commercianti egoisti" che fanno affari con oggetti dell'Olocausto invece di consegnargli a musei e altre istituzioni della memoria. Nel campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau furono uccise più di un milione di persone, la maggior parte ebrei.

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