##Shoah, a Napoli ebrei disertano cerimonia, sindaco: hanno torto

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Napoli, 27 gen. (askanews) - Controversa Giornata della Memoria a Napoli dove l'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luigi de Magistris, ha ricordato le vittime dell'Olocausto in via Luciana Pacifici, la piccola di soli otto mesi deceduta in un vagone che la trasferiva ad Auschwitz, ma senza la presenza della comunità ebraica, assente e in dissenso con la neo assessore alla Cultura e al Turismo, Eleonora De Majo. Una polemica nata già da tempo, quando la non ancora componente della giunta aveva pubblicato un post critico nei confronti dello Stato di Israele. "Non voglio fare polemiche - ha esordito l'ex pm - bisogna evitare di costruire il rancora al contrario. Oggi c'è tutta la città antifascista e antinazista che si riconosce nei valori di liberà, uguaglianza, giustizia e fratellanza. Se ci sono dei problemi personali, non è questa la giornata per manifestare. Nessuno si permetta di dire che quest'Amministrazione non sia schierata. Chi non c'è ha torto". Il sindaco ha rivendicato il fatto che il suo governo cittadino ha "avuto il coraggio, rispetto ad altri, di cambiare questo il nome di questo luogo da Gaetano Azzariti, che era un magistrato fascista, a Luciana Pacifici, bimba ebrea. Noi rispettiamo tutti, ma oggi chi non c'è ha torto perché è la giornata della città". La città, ha ricordato de Magistris, "delle Quattro giornate, la prima città d'Europa che si è liberata da sola dal nazifascismo con una rivolta di popolo alla quale parteciparono anche i bambini". "Questa città - ha ragionato il sindaco - non prenderà mai la via della barbarie nazista, del collaborazionismo fascista perché questi valori fanno parte delle radici della città di Napoli. Chiaramente le radici vanno innaffiate con la memoria ed è per questo che oggi è una giornata importante perché altrimenti si rischia la narcotizzazione, l'indifferenza". "Di questi tempi, purtroppo, c'è ancora chi alimenta e soffia verso una subcultura antisemita che vede il diverso come un pericolo, che fa consenso politico sulla caccia al nemico, noi siamo molto preoccupati ed è per questo che le polemiche sono davvero pretestuose", ha concluso.