Shoah, Presidente polacco Duda: la verità non deve morire -3-

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Roma, 23 gen. (askanews) - Le autorità del Terzo Reich pianificarono e realizzarono lo sterminio totale del popolo ebraico. Ecco perché crearono una rete di campi operanti come vere fabbriche di morte. Gli omicidi vi sono stati commessi come se si trattasse di un'attività industriale - a centinaia e migliaia, in modo efficiente, tenendo presente il fattore tempo e il costo del trasporto, tenendo registri minuziosi. Non vi era stato alcun precedente storico per una tale estrema disumanizzazione e degradazione di milioni di vittime innocenti.

È difficile parlarne oppure leggerlo... Nel libro biblico di Kohelet troviamo le seguenti parole: Poiché in molta saggezza c'è molta vessazione, e chi aumenta la conoscenza aumenta il dolore. Tuttavia, lo sforzo deve essere fatto. Questa conoscenza deve essere trasmessa alle nuove generazioni anche al prezzo del dolore che provoca. Dobbiamo forgiare il futuro del mondo basandoci su una profonda comprensione di ciò che accadde più di 75 anni fa nel cuore dell'Europa e di ciò che i testimoni oculari continuano a raccontarci.

Ciò che accadde alla nazione dei discendenti di Leibniz, Goethe, Schiller e Bach, quando furono infettati dal virus dell'orgoglio imperiale e del disprezzo razzista, può rappresentare un avvertimento eterno. Non dobbiamo inoltre dimenticare che l'ultimo, decisivo passo verso la seconda guerra mondiale, la guerra senza la quale non ci sarebbe stata la tragedia dell'Olocausto, fu il patto segreto tra Hitler e Stalin del 23 agosto 1939. L'accordo significava che l'Europa centrale e quella orientale furono private della libertà e sovranità, e la conseguente stretta cooperazione tra i due regimi totalitari durò fino alle ultime ore prima dell'attacco che la Germania nazista lanciò sull'Unione Sovietica il 22 giugno 1941.(Segue)