Shoah, Schiavone (Cgie): intolleranza e indifferenza cause deriva -3-

Dmo/Red

Roma, 27 gen. (askanews) - "Sono trascorsi 75 anni dal 27 gennaio 1945, quando i soldati dell'armata rossa entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia, e liberarono gli internati, detenuti ingiustamente per il solo motivo di appartenere ad altre religioni, ritenuti di razza inferiore e quindi deportati allo sterminio - ricorda il segretario generale del Cgie - Fra il 1940 e il 1945 nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau i nazisti assassinarono più di un milione di persone. Nel 2005 l'assemblea generale dell'ONU ha dichiarato il 27 gennaio 'giornata internazionale in memoria delle vittime dell'Olocausto'".

"La modernità senza i riferimenti storici rischia di perdersi in sentieri inesplorati e ad alto rischio per la sicurezza, la socialità e la democrazia. Le esperienze vissute le vengono in soccorso per costruire gli anticorpi contro gli eccessi e le 'malefatte' dell'uomo. Il dovere civico ci sollecita a mantenere viva la memoria sull'olocausto, su uno dei periodi più oscuri vissuti dall'umanità, affinché quelle tragedie non si ripetano mai più; come diceva ancora Voltaire 'più gli uomini saranno illuminati e più saranno liberi'. L'informazione, lo studio nelle scuole e gli esempi di persone impegnate possono costituire un deterrente contro la disinformazione; la prevenzione e l'educazione ci vengono in aiuto sublimando il senso della solidarietà e della libertà per contrastare coloro che riescono a far credere delle assurdità, possono far commettere delle atrocità", sottolinea nella lettera aperta.(Segue)