Shoah, Schirò (Pd): necessario quotidiano esercizio democrazia

Red
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Roma, 27 gen. (askanews) - "Due profili della Memoria hanno preso forma in questi giorni nella mia mente". Lo afferma in una nota Angela Schirò, deputata del Pd eletta all'estero.

"Il primo - dice - è quello dell'erede di Casa Savoia che, a ottantatré anni di distanza dalla promulgazione delle leggi razziali, fatta da Vittorio Emanuele III, ha chiesto scusa ai 'fratelli ebrei', riconoscendo l'imperdonabile errore. A ottantatré anni di distanza. Un atto da qualcuno apprezzato, che tuttavia non cambia il giudizio storico su quell'orribile svolta né rimuove il cumulo di responsabilità morali legate alle sofferenze, alle persecuzioni e alle morti che ne sono venute".

"Il secondo profilo - sottolinea Schirò - è quello della senatrice Liliana Segre che, vincendo i timori del contagio e le resistenze degli stessi medici, ha deciso di recarsi in Senato a votare in una seduta tumultuosa, esponendosi ad un rischio obiettivo e serio per una persona della sua età, solo per assolvere a un suo dovere democratico. Non parlo del merito della sua scelta sulla fiducia al Governo, che appartiene alla sfera delle sue libere decisioni, comunque rispettabili, ma del fatto che ella abbia messo al di sopra di tutto, della sua stessa salute, la responsabilità civica".

"In questi anni - prosegue la deputata dem - nessuno come Liliana Segre ha saputo testimoniare la Memoria dell'Olocausto con parole dirette e con risvolti umani e morali autentici e profondi. Ma tutto questo, pur essendo linfa vitale per la formazione delle nuove generazioni, non basta se non si fa azione coerente, pratica di responsabilità, quotidiano esercizio di democrazia.

In Lei, la Memoria si fa esempio di vita e di impegno civile. Si fa lezione autentica di un passato da far conoscere e trasmettere, ma anche indicazione di come si debba affrontare un difficile presente e costruire un incerto futuro.