Shoah, Ungaro: genocidio di europei commesso da europei. Mai più

Red
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Roma, 27 gen. (askanews) - "Oggi celebriamo la Giornata della Memoria in ricordo delle vittime della Shoah. Milioni di persone perseguitate solo perché diverse, perché nati ebrei, rom, omosessuali o dissidenti politici, tra cui 8000 italiani". Lo afferma in una nota Massimo Ungaro di Italia viva.

"A noi, ai nostri figli e ai figli dei loro figli il dovere - osserva - di non dimenticare, di fare di tutto per evitare nuovi genocidi nel mondo, lottare contro ogni forma di negazione o rimozione della memoria, e lottare contro ogni forma di antisemitismo".

"Dalla Convenzione internazionale contro i genocidi del 1948 la tragedia - ricorda - si è ripetuta per ben 55 volte mietendo oltre 70 milioni di vittime di tanti popoli diversi, non solo i figli di Israele, ma anche gli armeni, i bosniaci, i ruandesi, i cambogiani, gli yazidi e molti altri. Ci sono ancora oggi popoli a rischio, come gli uiguri dello Xinjiang, rinchiusi a milioni in 'campi di lavoro' e i Rohingya in Birmania. Dobbiamo dare seguito alla Convenzione e tenere alta l'attenzione a livello internazionale, magari istituendo un commissario speciale contro i genocidi nel mondo e chiedendo alla Farnesina o alla commissione Esteri di redigere un rapporto annuale, come ha proposto questa mattina in audizione alla Camera Gabriele Nissim, Presidente dell'associazione 'Gariwo, la foresta dei giusti'. Usando le sue parole 'la convenzione è una legge di amore per l'umanità' per la quale il nostro paese si deve spendere in ogni modo e in ogni luogo", conclude Ungaro.