Shoah: via al progetto 'Stati Generali della Memoria', si parte con maratona tv

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Il dovere della memoria delle vittime della Shoah "non è un omaggio gentile al popolo ebraico ma il ricordo doloroso e severo nei confronti di una Italia che si è lasciata infliggere sul proprio volto una cicatrice spaventosa" con la scrittura delle leggi razziali, firmate da Vittorio Emanuele III di Savoia, "un criminale di guerra". A dirlo Furio Colombo, autore e proponente della legge 211 che nel 2000 ha istituito il 'Giorno della Memoria', nel corso della presentazione, a Roma, del progetto 'Stati Generali della Memoria', realizzato dall'Università Telematica Internazionale UniNettuno, in collaborazione con l'Associazione culturale Ecad e la Fondazione Adriano Olivetti (Video). 

Si tratta di un progetto, ideato dall'ex parlamentare Furio Colombo insieme al regista Vittorio Pavoncello, che lancerà il 27 gennaio su Uninettunouniversity.tv una maratona televisiva di 24 ore (a cominciare dalle 8) per celebrare il Giorno della Memoria a 20 anni dalla sua nascita. Ventiquattro ore continuative di lezioni, approfondimenti, musica e film, alternati ai contenuti delle lezioni estratti dall’archivio di UniNettuno, che consentiranno sia l’approfondimento di contenuti sulla storia della Shoah che un’indagine attenta sulle diverse forme della memoria e sulle sue diverse modalità, nell’uomo e nell’ambiente. La programmazione sarà arricchita dal film 'I semi del girasole' di Vittorio Pavoncello e con la partecipazione degli attori Giuseppe Alagna, Beatrice Palme e Alessandro Haber. Ma è solo l'inizio.  

Gli 'Stati Generali della Memoria' (tra i protagonisti delle videolezioni, docenti, storici, geografi, giornalisti, scrittori, registi, musicisti e critici) "vogliono ricordare non solo quanto accaduto nella storia ma indagare su cos'è la memoria", ha sottolineato il regista Vittorio Pavoncello ricordando che il progetto, tra eventi culturali e tavole rotonde, avrà un suo percorso durante il 2020 ricco di appuntamenti fino ad arrivare ad ottobre quando sarà organizzato un convegno di 3 giorni e un concerto al Quirinale (previsto il 16 ottobre). 

Nel corso della presentazione del progetto, alla presenza del rettore di UniNettuno, prof. Maria Amata Garito, che si è detta felice di aver accolto l'idea degli 'Stati Generali della Memoria', e Alberto Olivetti, sono stati letti gli interventi che Furio Colombo pronunciò alla Camera (nel 1999 e nel 2000) nell'ambito dell'introduzione della legge, da lui promossa, per l'istituzione del 'Giorno della Memoria' il 27 gennaio, data che ricorda l'abbattimento dei cancelli del campo di Auschwitz.  

L'ex deputato ed ex direttore de L'Unità (che ha ripercorso alcuni significativi passaggi storici dell'era fascista commentandoli), ha ricordato quando chiese ai colleghi parlamentari di votare sì "per dire ai più giovani che non sarebbe mai più accaduto". Secondo Colombo una dichiarazione di antifascismo "che unisce un'Italia civile", che "renderà impossibile, persino nei giorni della nave Diciotti e della nave Gregoretti, il ritorno di momenti spaventosi come quelli di cui stiamo parlando".