Shock!, il piano di Renzi per "rilanciare l'economia"

Chiara Caratto

Ha scelto ancora una volta Torino, Matteo Renzi, per annunciare una sua iniziativa. "A Torino - ha detto l' ex premier salendo sul palco sulle note di una canzone dei Queen - nasce tutto e chi vuole fare una cosa nuova parte da qui".

Questa volta l'annuncio riguarda il piano "Shock!" di Italia viva per rilanciare l'economia. "Non è una contromanovra" ribadisce il leader dal palco della Casa Teatro della città sabauda presentando il piano e non è neanche un avvertimento al governo che, dice l' ex premier, "deve abbassare le tasse e sbloccare i cantieri".

In platea è presente lo stato maggiore di Italia viva, da Maria Elena Boschi a Ettore Rosato, ai "torinesi " Silvia Fregolent, Mauro Marino ed il leader dei Moderati Giacomo Portas. La ricetta del piano di Italia viva è chiara: "oggi lanciamo un programma di 120 miliardi di sblocco delle infrastrutture - spiega Renzi - soldi che già ci sono, vanno soltanto rimosse le pastoie burocratiche. Un po' come abbiamo fatto qualche anno fa con l'Expo a Milano. Obiettivo è fare viaggiare l'Italia come Milano".

Un piano quello di Italia viva che, nelle intenzioni del suo leader, dovrà diventare fra due mesi esatti, il 15 gennaio, "un articolato testo di legge che chiederemo al presidente del Consiglio di trasformare in decreto legge".

"Andremo dal presidente del Consiglio - ha aggiunto - a dire che questo è il nostro contributo per permettere all'Italia di rimettersi in moto e chiederemo a tutti anche alle opposizioni di votarlo". In tutto si tratta di sette punti: strade e ferrovie; le opere bloccate; porti e aeroporti; periferie e piani città; dissesto idrogeologico; scuole e ospedali; cultura e turismo; energia e green act. "L' Italia è in una curva discendente drammatica, il Pil è crollato. O interveniamo o non andiamo da nessuna parte".