Shock in India, centinaia di musulmane all'asta in un'app

·1 minuto per la lettura
(Photo by Faisal Khan/Anadolu Agency via Getty Images)
(Photo by Faisal Khan/Anadolu Agency via Getty Images)

Il ministro indiano all'Information Technology, Ashwini Vaishnaw, ha bloccato la piattaforma GitHub che gestiva "Bulli Bai", una app dell'odio nella quale, due giorni fa, centinaia di musulmane si sono ritrovate "messe all'asta".

L'attacco informatico, tra i più misogeni e odiosi degli ultimi tempi, ha spaventato le vittime, donne di varie età, messe alla berlina sul web con foto e dettagli sulle loro vite. Mentre sui social si scatenava l'indignazione, il ministro ha fatto sapere di avere avviato un'inchiesta per provvedimenti penali contro la piattaforma.

VIDEO - Miss Universo è indiana e si chiama Harnaaz Sandhu: ecco le immagini dell’incoronazione

Un'altra provocazione contro ragazze di fede musulmana ha avuto luogo in Karnataka, dove un insegnante di un college nel distretto di Udupi non ha ammesso in classe sei ragazze che indossavano la hijab, il velo he indica l'appartenenza religiosa. Le ragazze hanno avviato una manifestazione di protesta e uno sciopero della fame, denunciando la discriminazione.

Dopo un caso simile, del 2017, la Corte Suprema Indiana ha ribadito il diritto di indossare il velo religioso. 

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli