"Si è perso un bimbo sulla battigia". Chiuso dopo 70 anni il "Publiphono" di Rimini

Ludovico Luongo
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AGI - "Un grande peccato. La nostra città perde una 'voce' importante che fa parte della storia e dell'anima delle nostre spiagge".

Emma Petitti, la riminese presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, commenta così la notizia della chiusura di Publiphono, lo storico servizio di musica e annunci che dal 1946 veniva irradiato tramite altoparlanti sulla spiaggia di Rimini. Uno stop causato quest'anno dall'azzeramento degli introiti pubblicitari, fondamentali per il sostentamento del servizio, dovuti alle conseguenze economiche dell'epidemia da coronavirus.

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"Si tratta di uno strumento insostituibile - incalza Petitti - a cui non possiamo e vogliamo rinunciare, anche per quello che ha rappresentato negli anni. Mi auspico - conclude - si possa giungere a una soluzione a riguardo". In 70 anni di servizio, Publiphono ha permesso, secondo alcuni calcoli, il ritrovamento di almeno 130 mila bambini che si sono persi sulla battigia. Le trasmissioni erano composte da due blocchi giornalieri, alle 11 e alle 17, che storicamente segnavano l'ora del bagno e poi della merenda.

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