Si è spento all'età di 98 anni il fondatore della Mivar Carlo Vichi

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Morto Carlo Vichi
Morto Carlo Vichi

Con la morte di Carlo Vichi, l’Italia perde il simbolo dell’eccellenza made in Italy che ormai non c’è più. Fondatore della storica azienda di televisori Mivar conobbe il periodo di massima espansione tra gli anni ’80 e la metà degli anni ’90, periodo che coincise con la maggiore richiesta di televisori a colori a tubo catodico. Sul finire degli anni ’90 – inizio anni 2000 per la Mivar arrivò un periodo di inesorabile declino fino al 2013, quando l’azienda di Abbiategrasso smise di produrre gli apparecchi televisivi.

Morto Carlo Vichi, dalla radio alla tv

L’inizio dell’avventura della Mivar arrivò in un periodo di sperimentazioni per il mondo della radiofonia e la televisione italiana. Carlo Vichi muove i primi passi in questo mondo nel 1945 producendo apparecchi radio a valvole. Da lì ha iniziato la sua graduale espansione iniziando dapprima la produzione di componenti, poi commercializzando la prima radio a modulazione di frequenza nella seconda metà degli anni ’50. Ed è proprio con la nuova denominazione in Mivar (acronimo di Milano Vichi Apparecchi Radio) nel 1955 che l’azienda italiana conoscerà un vero e proprio punto di svolta.

Morto Carlo Vichi, il boom economico e il successo

Il 1954 com’è noto è un anno spartiacque per il nostro Paese. Il 3 gennaio prendono il via le trasmissioni televisive. Ed è proprio in questo clima di fermento non solo sociale, ma anche tecnologico che la Mivar conoscerà la sua fortuna. Negli anni ’60 e ’70 con il boom economico e una maggiore domanda dei televisori, l’azienda si trasferisce ad Abbiategrasso alle porte di Milano raggiungendo quasi 900 dipendenti. Questo lo portò nei decenni successivi a diventare anche uno dei primi produttori di tv color su scala nazionale.

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