Si è trattato del blitz più imponente e strutturato dopo quello “sfacciato” della fine di gennaio

Un caccia da supremazia aerea cinese J-16D
Un caccia da supremazia aerea cinese J-16D

Incursione aerea dell’aviazione militare di Pechino nei cieli di Taiwan con ben 30 aerei, 20 dei quali caccia di ultima generazione. Secondo i media si è trattato del blitz della Cina più imponente e strutturato da quello “sfacciato” della fine di gennaio, quando il giorno 23 i cieli dell’isola si riempirono praticamente di una mezza squadra aerea. A spiegarlo una nota di Taipei, in cui il ministero della Difesa dell’isola ha annunciato di aver fatto decollare i propri aerei e di aver dispiegato sistemi missilistici di difesa aerea.

Incursione aerea di Pechino nei cieli di Taiwan

Lo scopo era monitorare le attività dei velivoli con la stella rossa. A fine gennaio 39 aerei erano entrati nella zona di identificazione. La rotta è sempre quella “sfacciata” degli ultimi raid: i velivoli entrano in quadrante in un’area a nord-est delle isole Pratas che fa parte della zona di identificazione della difesa aerea (Adiz) di Taiwan. Poi scattano con i post bruciatori nella zona vicina allo  spazio aereo vero e proprio senza però “invaderla”.

Il monito “inutile” di Joe Biden

Il presidente americano Joe Biden aveva già affrontato il tema scottante delle incursioni aeree cinesi durante la visita in Asia della scorsa settimana. E proprio in quell’occasione aveva lanciato un forte avvertimento a Pechino, spiegando senza mezzi termini che gli Usa sarebbero disposti a rispondere se Pechino dovesse invadere l’isola.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli