Si aggrava la conta dei morti a Dnipro. Si scava tra le macerie

Continua a salire il bilancio delle vittime del condominio colpito dalle bombe russe sabato scorso a Dnipro. Più di 40 corpi sono già stati estratti dalle macerie e una trentina di persone risultano ancora disperse. Un altro bilancio, quello dei feriti, che sono almeno 75, rende l'attacco uno dei più disastrosi da quando è cominciata la guerra in Ucraina.

Una persona è stata salvata dalle macerie dopo nove ore che le sono costate una grave ipotermia. Tra i sopravvissuti che solo per fortuna non erano presenti in casa c'erano anche sfollati evacuati nelle scorse settimane da alcune delle città più colpite negli ultimi mesi di guerra.

L'attacco ha suscitato un'ondata di sostegno da parte dei residenti di Dnipro e delle città limitrofe. Il vicino villaggio di Voloske, fuori dalla città di Dnipro, ha dichiarato di essere disposto a ospitare le persone rimaste senza casa "per tutto il tempo necessario", offrendosi di pagare i taxi all'arrivo.

I funzionari ucraini hanno ammesso di avere poche speranze di trovare qualcuno vivo tra le macerie, ma il presidente, Volodymyr Zelensky, ha detto che gli sforzi di salvataggio nella città centrale ucraina andranno avanti "finché ci sarà anche la minima possibilità di salvare vite umane".

Mezzi insufficienti

A colpire l'edificio sembra essere stato un missile antinave russo X-22 che secondo le forze della Difesa aerea ucraine difficilmente sarebbe stato abbattuto dai mezzi dell'esercito di Kiev. La fornitura dei missili Patriot decisa dagli Stati Uniti servirà anche ad avere le capacità per intercettare i missili balistici utilizzati da Mosca.

L'attacco ha provocato lo sdegno dell'Ue. Il primo ministro svedese Ulf Kristersson a nome del Paese che attualmente guida la presidenza del Consiglio dell'Unione europea ha dichiarato che i responsabili di questi crimini saranno chiamati a rispondere.

Mosca continua a negare la responsabilità dell'attacco, che secondo il Cremlino sarebbe stata causato dal lancio di un missile dell'artiglieria ucraina. "Le forze armate russe non hanno mai colpito edifici residenziali, gli attacchi sono mirati alle postazioni militari", ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

E mentre l'esercito ucraino attende la consegna dei carri armati provenienti dall'Occidente, tra cui i Challenger 2 forniti dall'esercito britannico, sui canali filorussi del social Telegram i russi mostrano le rovine della città strategica di Soledar. Le truppe di Mosca e il gruppo di mercenari Wagner affermano di aver conquistato la città, ma per Kiev la battaglia è ancora aperta .