Si allarga il contagio Covid tra gli allievi delle scuole militari

Vincenzo Castellano
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AGI - Si allarga il contagio da Covid-19 nelle scuole e negli istituti di formazione militari in Italia. Indiscrezioni raccolte da AGI parlano di decine di casi nella scuola sottufficiali dell'Esercito a Viterbo, addirittura in una percentuale vicina al 50% del numero totale di frequentatori.

Alcuni casi di positività al coronavirus, almeno tre, anche nell'Accademia militare di Modena, dove sarebbero state sospese tutte le attività ginniche, e gli allievi ufficiali sono rimasti in sede ma in stretto regime di misure di contenimento del contagio, costantemente con la mascherina di protezione sul volto.   

Altri casi vengono segnalati - sempre in base ad indiscrezioni AGI - nuovamente nella scuola allievi marescialli dell'Arma carabinieri di Firenze, dove nei giorni scorsi si erano già contate alcune decine di positivi e chi non era contagiato era stato alloggiato presso strutture ricettive esterne. 

Sempre nei giorni scorsi erano stati segnalati casi alla Nunziatella di Napoli, che rappresenta uno dei più antichi istituti di formazione militare d'Italia e del mondo, con tutti gli allievi fatti rientrare nelle proprie abitazioni -ovviamente chiamati ad osservare le opportune misure di contenimento - procedendo quindi con la didattica a distanza. 

Casi positivi erano stati segnalati anche nella scuola di formazione e di applicazione dell'Esercito di Torino, mentre nella scuola militare Teulié di Milano nessun problema, con lezioni proseguite in presenza, ma erano state sospese le libere uscite per gli allievi per fare spazio ad attività che preparassero all'allontanamento dalla scuola nel caso divenisse impossibile procedere con lezioni in presenza, oltre a procedere ad uno screening sanitario mirato alla ricerca di eventuali casi di positività.     

Sulla vicenda dei contagi nelle scuole e negli istituti di formazione militare si era registrata anche la presa di posizione della Lega in commissione Difesa, lamentando che il governo aveva risposto ad una interrogazione nella stessa commissione "sostenendo - lamentava in una nota il capogruppo e capodipartimento Difesa leghista Roberto Paolo Ferrari - che i focolai nelle scuole di formazione militare italiane non destano preoccupazione. Ne prendiamo atto. Peccato che quanto pubblicato proprio in questi minuti da autorevoli organi di stampa smentiscano le rassicurazioni fornite dallo stesso esecutivo Conte. Molti studenti di queste scuole sarebbero già a casa. Qual è la verità? Il governo non giochi con la loro salute e la loro dignità".