Si apre la partita dei sottosegretari

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Chiusa la trattativa per la squadra di governo, si inizia a ragionare sul puzzle dei sottosegretari. Si entrerà nel vivo nei prossimi giorni, dopo i voti di fiducia di Camera e Senato di lunedì e martedì. Una partita complessa. Tra gli scontenti che aspiravano ad un ruolo di governo, chi per ragioni di equilibrio all'ultimo non è riuscito ad entrare e poi personalità che servono a rafforzare la maggioranza. Intanto, qualche ruolo comincia già ad essere individuato.  

Tra i dem in pole c'è Antonio Misiani, responsabile Economia della segreteria di Nicola Zingaretti. Per il senatore Pd si parla della nomina di viceministro al Mef. Il suo probabilmente sarà uno dei pochi passaggi al governo da palazzo Madama dove i numeri della maggioranza non sono amplissimi. Fonti parlamentari dem al Senato contano 167 voti sicuri. Oltre quelli che potrebbero arrivare.  

Nel conteggio, per dire, non vengono inseriti i senatori a vita. Ma ad esempio, a quanto si riferisce, Liliana Segre avrebbe intenzione di votare la fiducia al governo giallorosso, anche la stessa senatrice precisa di non aver deciso e che interverrà in aula per motivare il suo voto. Intanto, circola anche il nome di un altro senatore: Luciano D'Alfonso, ex-governatore dell'Abruzzo. Tra gli 'aspiranti' Simona Malpezzi e Salvatore Margiotta.  

Un altro passaggio al governo potrebbe essere quello di Lia Quartapelle. La giovane deputata dem con una solida preparazione in politica internazionale, in particolare sul mondo africano, è stata a lungo inserita nel toto-ministri. Ora per Quartapelle potrebbe prospettarsi la carica di vice alla Farnesina. Anche la renziana Anna Ascani, vicepresidente dem, è stata fino all'ultimo data per certa nel'esecutivo. Non è riuscita ad entrare e potrebbe essere 'ricompensata' con la nomina a sottosegretario all'Istruzione. Tra i nomi che circolano in queste ore anche quello dell'altra vicepresidente Pd, Debora Serracchiani. Possibile anche l'ingresso al governo di Emanuele Fiano. Non mancano ipotesi di ex-parlamentari come Silvia Velo e Mauro Cociancich. 

Più che un'ipotesi è invece quella di Gian Paolo Manzella, attualmente assessore con Zingaretti alla Regione Lazio, come viceministro allo Sviluppo Economico. Spazio potrebbe esserci, inoltre, per l'area socialista con Riccardo Nencini, senatore. E anche per la formazione di Demos -Democrazia Solidale (di cui fa parte Pietro Bartolo, ex-medico di Lampedusa, eurodeputato eletto nella lista unitaria del Pd) potrebbe arrivare un incarico. La deputata Michela Rostan è 'portavoce' del movimento alla Camera.