Si autoimpone il digiuno per "purificarsi": muore donna di 43 anni a Taranto

Ilaria Betti
·1 minuto per la lettura
Woman suffering from stomach ache (Photo: Carlo107 via Getty Images)
Woman suffering from stomach ache (Photo: Carlo107 via Getty Images)

Aveva smesso di nutrirsi per “purificarsi”: una donna di 43 anni è morta in provincia di Taranto a causa di un prolungato digiuno. A trovarla, nel suo letto, è stata la madre, rientrata da un periodo di assenza. Le due donne vivevano insieme, a San Marzano di San Giuseppe. L’autopsia del corpo ha rintracciato “una presenza significativa di acetone”, causata proprio dal mancato nutrimento.

A riportare la notizia è stato il “Nuovo Quotidiano di Puglia”, il quale ha ricostruito la vicenda e ha riportato il rapporto choc del medico legale, che ha accertato come causa della morte proprio il digiuno. A vegliare sulla sua alimentazione era la madre che, però, si trovava all’epoca dei fatti fuori città.

Quella scelta della figlia, inoltre, spesso era stata causa di grandi litigi tra le due donne: agli investigatori l’anziana donna ha spiegato che quando si allontanava per qualche giorno si premurava di lasciare del cibo per la figlia che tuttavia spesso lo ignorava. Per un lungo periodo si era infatti nutrita solo con frutta e verdura, ma qualche giorno prima che la madre si allontanasse per l’ultima volta le aveva annunciato l’intenzione di avviare la pratica della «purificazione» che consisteva nel privarsi di qualunque forma di cibo. Ed è stato proprio questo digiuno a ucciderla.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.