Si chiarisce il “giallo” del comma scomparso, almeno secondo quanto spiega l’esecutivo

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

Tetto al contante sparito dal dl Aiuti quater, il governo: “Sarà nella legge di bilancio”, si chiarisce così  il “giallo” del comma scomparso, almeno secondo quanto spiega l’esecutivo. Il dato di stamane dopo un lancio de La Stampa era che il rialzo del tetto al contante dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel decreto Aiuti quater è sparito.

Il tetto al contante sarà “nella legge di bilancio”

E proprio lo stesso Matteo Salvini aveva postato un tweet sul “tetto al contante da mille a 5mila euro: altri passi in avanti, in coerenza col programma elettorale“. Giorgia Meloni aveva parlato della decisione spiegando sul Dl che “c’è anche l’innalzamento a 5mila euro del tetto del contante. L’avevamo nel programma e la scelta che è stata fatta è di allinearsi alla media europea“. Quella norma complessiva però non era stata ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale e di solito quando succede questo c’è qualche modifica nell’aria. La Lega ha dato il suo perché: il rialzo del tetto al contante resta a 5mila euro a partire dal primo  gennaio 2023, la misura sarà “solo spostata nella legge di bilancio”.

Perché la norma è stata spostata in manovra

La manovra sull’indirizzo economico generale del governo per tutto l’anno prossimo sarà in Parlamento entro il 31 dicembre. Il Consiglio dei ministri si riunirà lunedì per discuterla e in quella sede andrà inserita anche la riforma del tetto al contante. Ma perché questo spostamento? Perché la decretazione dell’esecutivo è solo emergenziale e definire il rialzo del tetto al contante a 5mila euro un’emergenza avrebbe sigificato farla bocciare. Insomma, dietro ci sarebbe la possibilità da parte del del Capo dello Stato Sergio Mattarella di non firmare la legge.