Si chiude a Osimo la settimana mondiale dello spazio

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Roma, 10 ott. (askanews) - "Un complesso di opportunità che ci impongono una riflessione su come valorizzare al meglio la cultura scientifica e siamo convinti che, come sosteniamo alcuni cluster turistici in chiave di sviluppo economico, anche il settore dello studio e ricerca aerospaziale possa diventare un cluster che ci identifica e che si pone come riferimento le Marche." Così oggi pomeriggio il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha detto nella giornata conclusiva della Settimana mondiale dello Spazio che si è svolta a Osimo e che ha visto alternarsi studiosi, scienziati, astrofisici e astronauti, guidati dal primo astronauta europeo Umberto Guidoni.

"Un altro segmento quindi, quello della Scienza, che può avere le potenzialità per essere un attrattore turistico se accompagnato dai giusti strumenti di promozione, ma anche uno strumento di per sé quanto mai valido per una crescita sociale e culturale, vale a dire per il progresso di una comunità."

La Regione Marche ha promosso questa iniziativa con l'obiettivo di valorizzare il contributo scientifico delle Marche nella Storia e gli illustri marchigiani del presente e del passato. Tra gli altri , sono stati ricordati Giuseppe Occhialini (padre dell'astrofisica italiana i cui studi su raggi cosmici e fisica dello spazio hanno creato le basi per la nascita dell'ESA -Agenzia Spaziale Europea, e Enrico Mattei che, mettendo a disposizione la base di lancio a Malindi, consenti all'Italia di essere la terza nazione al mondo alla conquista dello spazio, alla base poi della nascita dell'Asi - Agenzia Spaziale Italiana.

Ma il tema Spazio è stato affrontato e declinato in modo trasversale con contaminazioni tra: turismo, arte, scienza, cultura, manifattura, innovazione. Per turismo e spazio sono stati presentati i Musei scientifici delle Marche; per l'arte e cultura una serata dedicata a Raffaello e alla Corte di Montefeltro, culla della civiltà rinascimentale e sempre l'Urbinate nello spazio con Guidoni che guidò il modulo Raffaello sulla Stazione Spaziale Internazionale. Altre giornate dal 3 ottobre dedicate alle eccellenze marchigiane, gli scienziati e le scienziate, alla Storia dell'astrofisica italiana e il contributo dalle Marche.