Olanda: si dimette il governo Rutte, travolto dallo scandalo sui bonus figli

Giulia Belardelli
·Giornalista, HuffPost
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Dutch Prime Minister Mark Rutte  (Photo: REMKO DE WAAL via Getty Images)
Dutch Prime Minister Mark Rutte (Photo: REMKO DE WAAL via Getty Images)

Il governo olandese del premier Mark Rutte si è dimesso sull’onda dello scandalo sui bonus figli, a causa del quale 20mila famiglie sono state accusate ingiustamente di frode.

Le dimissioni della coalizione formata da quattro partiti erano attese, dopo che ieri si era già dimesso il leader del Partito laburista Lodewijk Asscher, ministro per gli Affari sociali all’epoca dei fatti (2012-2017), quando migliaia di famiglie furono costrette a restituire i sussidi ottenuti, dopo essere stati accusati ingiustamente di averli ottenuti in modo illegittimo.

Tra il 2003 e il 2019 almeno, migliaia di genitori sono stati accusati a torto dalle autorità del Paese di aver richiesto questi assegni in modo fraudolento; molti di loro sono stati costretti a restituire senza motivo importanti somme di denaro andando in rovina. Tra i genitori danneggiati molti migranti, costretti a indebitarsi pesantemente per dare indietro i soldi all’agenzia tributaria.

L’avvocato delle famiglie danneggiate, Vasco Groeneveld, ha presentato martedì una denuncia contro tre ministri attuali e due ex ministri. Il rigorista Rutte era al potere dal 2010.

Il governo guidato dal liberale e rigorista Mark Rutte, che si è assunto la responsabilità politica di quanto accaduto, lascia a due mesi dalle elezioni del 17 marzo; rimarrà in carica per gli affari correnti, in particolare la gestione della pandemia.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.