Si divertono a prendere a calci dei gattini: uno dei ragazzi ha confessato

Un frame del video in cui i gattini vengono presi a calci
Un frame del video in cui i gattini vengono presi a calci

Orrore a Cassino, in provincia di Frosinone, dove un gruppo di ragazzi ha preso di mira dei gattini e li ha picchiati perchè “sembrava una cosa simpatica”. L’Enpa ha denunciato e il video che ha fatto il giro sui social è arrivato anche al ministro delle Infrastrutture che ha sporto denuncia.

Ragazzi si divertono a prendere a calci dei gattini

Il video è agghiacciante e, come ha affermato l’autore che l’ha condiviso, si tratta di una vicenda che risale a quando era minorenne. L’aggressore dei gattini si è difeso dicendo che è pentito di ciò che ha fatto. Nel video appare anche la scritta “pallonetto“, che rappresenta il volo fatto da un gattino. In un’intervista fatta al giovane, questo ha affermato: “So che è una cosa sbagliata fare male agli animali. L’ho postato io come ricordo, anche se è una cosa vecchia. In quel momento ci sembrava una cosa simpatica“.

Le parole del ministro Matteo Salvini

Il video senza censura è stato diffuso anche su TikTok dal leader della Lega e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il quale ha commentato il tutto dicendo:

“Ma prendere a calci un gattino che non si può difendere vi fa sentire così grandi uomini, vi fa ridere? Siete piccoli, piccoli esseri umani“.

Poi ha concluso dichiarando:

“Ho segnalato il vostro video, le vostre eroiche gesta alle forze dell’ordine, che spero vi prendano e vi facciano conoscere per qualche giorno le patrie galere, perché maltrattare un animale è un crimine”.

L’Enpa è furioso

Anche la presidentessa dell’Ente nazionale protezione animali (Enpa) ha commentato la vicenda con queste parole:

“Giovani che invece di vergognarsi di un gesto tanto ignobile se ne vantano e lo condividono con orgoglio sui propri profili social. Tante volte abbiamo sottolineato il legame tra la violenza sugli animali e quelle sulle persone. E’ ora di punire severamente chi compie questi reati. Noi continueremo a denunciare perché queste persone devono rispondere di fronte alla legge“.