Si finge un uomo per dodici anni

Una donna di Lissone ha rubato l'identità del fratello

Si è finta un uomo per dodici anni. Una donna italiana che vive in provincia di Milano è riuscita ad ingannare tutti, perfino i colleghi di lavoro, fino al momento in cui, per una multa non pagata, l'enorme bugia è venuta a galla.  I carabinieri l’hanno denunciata per usurpazione di identità, facendo crollare il suo incredibile castello di menzogne.

Questa donna aveva preso l’idendità del fratello minore, che è vivo, abita in Puglia e non si era mai accorto di nulla. Usando la sua carta di identità e i suoi dati, aveva trovato anche lavoro come operaio in una fabbrica di Lissone, dove nessuno aveva mai avuto dubbi sul fatto che fosse un uomo. Sul documento aveva semplicemente appiccicato una sua foto. La donna ha tratti mascolini, i capelli corti, un fisico asciutto. Abbastanza per passare, almeno a occhi distratti, come un uomo. E’ bastato questo per ingannare tutti tutti, vicini di casa e amici compresi.

 A tradirla, dopo dodici anni trascorsi senza destare un sospetto, proprio una multa non pagata. Che il fratello non aveva voluto saldare, che aveva insospettito i carabinieri e fatto scattare le indagini. Dopo una perquisizione, hanno scoperto l’inganno. Compreso il documento falsificato, che ha fatto scattare la denuncia.

Si moltiplicano i casi di phishing, furti d'identità telematiciNapoli (TMNews) - Una mail di un amico, una richiesta d'aiuto, spesso di denaro e l'amo è gettato. Ai "pescatori-hacker" non resta che aspettare che qualche pesce abbocchi consegnando loro password e denaro. Il raggiro, tutto sommato semplice, inizia con il furto d'identità di un utente tramite una finta mail. Questo sistema si chiama "phishing", come spiega Daniele De Martino dirigente della polizia postale di Napoli. "Nel momento in cui l'utente clicca sul link e si collega al proprio profilo, crede di essersi collegato al propio gestore di servizio ma in realtà nel momento in cui digita la login e la password li fornisce al malintenzionato". Il passo successivo dell'hacker è l'invio di una serie di mail a tutti i contatti della vittima. Nella maggior parte dei casi si tratta di richieste d'aiuto economico. "Vengono prospettate con una mail che dice mi hanno rubato i documenti e i soldi, devo pagare l'albergo e prendere l'aereo e invita a inviare i soldi indicando o un conto corrente o un circuito di trasferimento internazionale come la Western union". E per la legge dei grandi numeri qualcuno ci casca. Per evitare di rimanere vittima dei furti d'identità è opportuno non digitare mai i propri dati personali cliccando su link all'interno di mail sospette. Quanto alle possibili vittime del raggiro, invece, è sempre necessario un po' di buon senso.

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