L'effetto green pass è già finito, cala il numero delle nuove vaccinazioni

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AGI - "Questa settimana abbiamo avuto 210.000 nuovi vaccinati rispetto agli oltre 420.000 della settimana scorsa con una riduzione del 52% e questo significa che l'effetto del green pass sta un po' scemando, almeno in quelle fasce dei lavoratori che si pensava potessero rispondere in maniera più decisa a questa misura". Così il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, a margine di un incontro al 'Forum sistema salutè a Firenze. Nei frigoriferi italiani ci sono al momento 11 milioni di dosi ancora da somministrare, simbolo di una campagna vaccinale in rallentamento.

"Noi in questo momento abbiamo due obiettivi - sottolinea Cartabellotta - cercare di vaccinare il più possibile dei 7,6 milioni di persone non vaccinate, in particolare i 2,7 milioni di over 50 che sono particolarmente a rischio di ospedalizzazioni malattie gravi e decesso, l'altro è accelerare la somministrazione delle terze dosi che comunque stanno andando a velocita' molto diverse tra Regione e Regione.

Rispetto alla platea disponibile per gli immunodepressi, con le dosi addizionali siamo al 25% e per quanto riguardo la dose booster siamo al 33% di copertura: questo impone una accelerazione importante perchè si tratta comunque di persone ad alto rischio di ospedalizzazioni, malattie gravi e decesso".

Sul tema invece della seconda dose per chi è vaccinato con Johnson & Johnson il presidente della Fondazione Gimbe non si sbilancia: "Aspettiamo quello che ci dirà l'Ema e l'Aifa, aspettiamo i dati e le decisioni della autorità regolatorie". 

Intanto il rapporto Gimbe registra un'inversione della curva dei contagi (+43% nuovi casi) e aumentano i ricoveri (+7,5%). Il monitoraggio della Fondazione Gimbe, nella settimana 20-26 ottobre, rileva un netto aumento dei nuovi casi settimanali: da 17.870 a 25.585.

Anche se la crescita potrebbe in parte essere legata all'incremento dei tamponi totali, l'aumento del tasso di positività di quelli molecolari e dei ricoveri (+181) indicano una maggior circolazione del virus.

I nuovi contagi in dettaglio

Gimbe rileva un aumento del 43,2% dei nuovi casi (25.585 contro 17.870) e una diminuzione dei decessi (249 contro 271). In lieve aumento i casi attualmente positivi (75.046 contro 74.546), le persone in isolamento domiciliare (72.101 contro 71.768) e i ricoveri con sintomi (2.604 contro 2.423), mentre calano le terapie intensive (341 contro 355).

Ecco le variazioni: Decessi: 249 (-8,1%) Terapia intensiva: -14 (-3,9%) Ricoverati con sintomi: +181 (+7,5%) Isolamento domiciliare: +333 (+0,5%) Nuovi casi: 25.585 (+43,2%) Casi attualmente positivi: +500 (+0,7%) 

"A livello nazionale - dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe - dopo 7 settimane si registra un'inversione di tendenza dei nuovi casi settimanali che nell'ultima settimana aumentano del 43,2%, con una media mobile a 7 giorni che passa da 2.553 del 19 ottobre a 3.655 il 26 ottobre".

La crescita dei casi, che potrebbe essere in parte influenzata dall'aumento del 21,1% dei tamponi totali rispetto alla settimana precedente (2.604.550 contro 2.151.081), sicuramente consegue ad un aumento della circolazione virale per due ragioni: innanzitutto, per l'inversione di tendenza sui ricoveri in area medica, in secondo luogo perché a fronte di un rapporto positivi/tamponi antigenici in lieve calo, per l'enorme aumento del denominatore, si registra un incremento del rapporto positivi/tamponi molecolari (dal 2,4% del 19 ottobre al 3,5% del 26 ottobre).

Nella settimana 20-26 ottobre 2021, tutte le Regioni tranne Sardegna e Valle D'Aosta, registrano un incremento percentuale dei nuovi casi e in 15 Regioni crescono i casi attualmente positivi (tabella 1). Sono 33 le Province con un'incidenza 50 casi per 100.000 abitanti: tra queste la Provincia di Trieste registra oltre 150 casi per 100.000 abitanti.

Diminuiscono i decessi: 249 negli ultimi 7 giorni (di cui 29 riferiti a periodi precedenti), con una media di 36 al giorno rispetto ai 39 della settimana precedente. "Sul fronte ospedaliero - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe - si registra un incremento del 7,5% dei posti letto occupati dai pazienti Covid-19 in area medica e una riduzione del 3,9% di quelli in terapia intensiva".

A livello nazionale il tasso di occupazione rimane molto basso (5% in area medica e 4% in area critica) e nessuna Regione supera le soglie del 15% per l'area medica e del 10% per l'area critica. "Si registra un lieve aumento degli ingressi giornalieri in terapia intensiva - spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione Gimbe - con una media mobile a 7 giorni di 23 ingressi/die rispetto ai 20 della settimana precedente".

 

La variante delta plus

La variante AY.4.2 (cosiddetta "delta plus") è in lenta crescita nel Regno Unito dove rappresenta circa il 6% dei casi sequenziati, con 15.120 casi isolati al 21 ottobre 2021. Indicata come "variante di interesse" lo scorso 20 ottobre, sara' strettamente monitorata nei prossimi mesi.

Rispetto alla variante delta, Gimbe rileva che al momento non ci sono evidenze che la delta plus possa determinare un quadro clinico più severo o ridurre l'efficacia dei vaccini; potrebbe essere più contagiosa del 10-15%, ma i dati sono ancora preliminari.

"Con l'inverno alle porte - ha detto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - il repentino aumento dei nuovi casi e dei ricoveri e il progressivo calo dell'efficacia dei vaccini sull'infezione impongono sia di accelerare la somministrazione della terza dose a tutte le categorie individuate dalla Circolare Ministeriale, sia di convincere oltre 2,7 milioni di over 50 non ancora vaccinati, ad elevato rischio di ospedalizzazione e decesso". 
 

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