Si lancia con una tuta alare da un viadotto: muore sportivo di Parma

luca barbieri

Luca Barbieri era uno sportivo di Parma: si era lanciato da un viadotto con una tuta alare ma qualcosa è andato storto e il giovane è morto. A lanciare l’allarme è stata la fidanzata che lo aveva accompagnato fino al viadotto. Dopo essersi lanciato a Fano e in Arabia Saudita, Luca aveva raggiunto Caltanissetta per proseguire il suo sport estremo. Iscritto alla Brento Base School, il giovanissimo professionista dello sport dello wingsut, è deceduto dopo essersi lanciato dal ponte San Giuliano a Caltanissetta. Sono in corso le indagini per verificare quanto accaduto.

Luca Barbieri è morto

Si era recato a Caltanissetta per lanciarsi con la sua tuta alare dal ponte San Giuliano, il viadotto di contrada Spina abbandonato da anni per ristrutturazione. Luca si è lanciato da un viadotto alto circa 60 metri, nei pressi della Strada statale 640 Agrigento-Caltanissetta. Improvvisamente, però, qualcosa è accaduto e il giovane professionista dello wingsut è precipitato al suolo A lanciare l’allarme è stata la fidanzata, originaria di Catania, che si trovava con lui: erano le 11:30 circa di giovedì 2 gennaio.

Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, dopo il lancio con la tuta alare Luca avrebbe avuto qualche problema nell’atterraggio. Solitamente quest’ultimo avviene con un paracadute che si apre dopo il volo libero. Per cause ancora in fase di accertamento, però, il paracadute non si sarebbe aperto e il 25enne sarebbe precipitato al suolo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco. I medici del 118 hanno subito capito che si trattava di qualcosa di grave e non sono riusciti ad intervenire in alcun modo. Sono ancora in corso le indagini dei carabinieri di Caltanissetta.