Si lavora a nuove misure di contenimento per gestire l'emergenza.

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Focolaio comunità Sikh Latina
Focolaio comunità Sikh Latina

La nuova variante che sta mettendo in ginocchio l’India preoccupa per la sua grande capacità di diffusione ed è per questo che anche l’Italia sta provando a proteggersi come può dall’arrivo di questo variazione del virus. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha infatti firmato un’ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chiunque sia stato in India negli ultimi quattordici giorni. Nel Paese i casi sono cresciuti in maniera esponenziale nel corso di pochi giorni, sia a causa della variante, sia perchè sono saltate tutte le misure di protezione. Oltre al divieto di accesso in Italia, sono anche altre le iniziative nazionali per controllare l’eventuale arrivo della variante. Nello specifico si tengono d’occhio le ampie comunicatà di lavoratori agricoli Sikh, molto diffuse soprattutto nelle campagne di Latina. Proprio qui c’e stata un grande focolaio nella comunità Sikh, con circa 300 positivi al Sars-CoV-2. Non si sa se il virus possa essere collegabile alla variante, ma la Regione Lazio conta di scoprirlo presto ed ha previsto un controllo a tappeto, per evidenziare la presenza di eventuali positivi nella comunità.

Focolaio nella comunità Sikh di Latina

L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha così commentato l’iniziativa: “È in corso a Latina una vasta indagine epidemiologica nei confronti della comunità Sikh che opera prevalentemente nel settore agricolo. È stata offerta – ha specificato – massima collaborazione grazie alla straordinaria opera di mediazione del Prefetto di Latina in costante collaborazione e cooperazione con la Asl e le autorità religiose. I test sono stati inviati all’Istituto Spallanzani per i sequenziamenti per verificare ipotesi di varianti. Siamo in attesa dei risultati e sono in costante contatto con la Asl e il Prefetto per valutare l’evolversi della situazione”.

Focolaio nella comunità Sikh di Latina: le misure

Mentre i test vanno avanti a tappeto, la Asl di Latina insieme ai vertice della prefettura hanno discusso sulle probabili misure di contenimento che verranno messe in pratica per provare ad arginare il fenomeno. Preoccupa in tal senso l’arrivo dell’estate, visto che è proprio questo il periodo in cui proprio dall’India arrivano moltissimi lavoratori stagionali.

Comunità Sikh di Latina, scoppia un maxi focolaio

Silvia Cavalli, direttrice generale della Asl di Latina, si è cosi espressa all’Adnkronos Salute: “Ci sono stati diversi casi di contagio nella comunità che stiamo seguendo, abbiamo promosso test nelle aziende agricole e c’è una collaborazione, con un tavolo di lavoro, con il prefetto e i vari comuni coinvolti“. “La popolazione Sikh – ha specificato la direttrice – ha aspetti peculiari di sovraffollamento abitativo che acutizzano la diffusione del virus e stiamo lavorando per intervenire con una gestione attiva grazie al dipartimento di Prevenzione attiva della nostra azienda”.