"Si muore mentre delinquenti eroi", il messaggio tra i fiori

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"Mario non lo conoscevo, purtroppo l’abbiamo conosciuto in questa circostanza. Adesso la giustizia deve fare il veramente il suo corso: sono molto arrabbiata. Auspico l’ergastolo a vita e i lavori forzati per l’omicida".  Così all’Adnkronos Antonella Masia, un’ operaia 43 enne arrivata in piazza del Monte di Pietà insieme ad altre centinaia di persone da ogni angolo della città per rendere omaggio al vice brigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega ucciso con otto coltellate venerdi notte. Masia, come molte altre persone, stringe in mano un mazzo di rose bianche da lasciare vicino al feretro del militare.

di Roberta Lanzara  

"I carabinieri muoiono. I delinquenti diventano eroi. Vedi Caso Giuliani". E' il messaggio su un foglio di carta bianco, deposto tra i fiori davanti alla caserma di Piazza Farnese in cui prestava servizio il vice Brigadiere Mario Rega Cerciello, 35 anni, ucciso la scorsa notte in via Pietro Cossa con 8 coltellate.  

Il riferimento è alla vicenda di Carlo Giuliani, il manifestante che prese parte alle proteste del movimento no-global, ucciso durante i fatti del G8 di Genova. Quindi a grandi caratteri il mittente, che si firma "Rolando", saluta l'amico: "Ciao Mario".