Si può pignorare l’auto intestata a un’altra persona?

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Incredibile, ma vero: secondo la Cassazione si può pignorare anche l’automobile intestata a un’altra persona. Come mai? La ragione, come spiega Laleggepertutti.it, risiede nel fatto che i veicoli sono considerati al pari di un qualsiasi oggetto mobile come un cellulare, un libro, un vestito, un divano: il proprietario si presume essere colui che ne ha la materiale disponibilità, ossia – per dirla in termini giuridici – “il possesso”.  

Questa è la sintesi di una pronuncia appena pubblicata [1] e che non mancherà di suscitare un vespaio di polemiche tra gli operatori del diritto. La sentenza odierna merita qualche approfondimento in più. Se, dunque, hai pensato di fingere una vendita della tua auto a tuo fratello o a tuo padre per sottrarla al pignoramento dei creditori, ma di fatto il mezzo è sempre nel tuo garage, sappi che rischi ugualmente che l’ufficiale giudiziario se la porti via. Ecco perché. 

Come avviene il pignoramento dell’auto 

Ci sono due modi per pignorare un’automobile. Il primo è in modalità telematica: il creditore accede al Pra, previa autorizzazione del Presidente del tribunale; di lì verifica se vi sono auto intestate al debitore e, nel caso, chiede all’ufficiale giudiziario di eseguire il pignoramento tramite comunicazione allo stesso Pra. Tutto avviene online. Il secondo è “alla vecchia maniera”: l’ufficiale giudiziario si reca a casa del debitore e sottopone a pignoramento i beni che trova, ivi compresi i veicoli (nei limiti del credito vantato).  

Si può evitare il pignoramento dell’auto? 

Immagina che, un giorno, sul più bello, arrivi l’ufficiale giudiziario alla porta di casa tua per eseguire un pignoramento mobiliare. Non hai pagato alcuni creditori e questi hanno avviato l’azione esecutiva. Sospettando però che, prima o poi, questi avrebbero agito nei tuoi riguardi, qualche settimana prima avevi fatto un passaggio di proprietà della tua auto in favore di tuo fratello. In questo modo, i creditori non sono riusciti a trovare, all’interno dell’archivio del Pra, alcun veicolo a te intestato. Credi di averla fatta franca, ma non è così. 

L’ufficiale giudiziario, dopo aver scandagliato ogni singolo angolo della tua casa, ti chiede se, oltre all’appartamento, hai un garage. E lì trova l’auto intestata a tuo fratello. Per lui è sufficiente il fatto che tu ne abbia il possesso per pignorarla. Fa bene o sta sbagliando? 

Si può pignorare anche l’automobile intestata a un’altra persona 

Secondo la Cassazione, l’ufficiale giudiziario ben può pignorare l’auto che trova nella disponibilità del debitore esecutato anche se al pubblico registro automobilistico risulta che il proprietario del veicolo sia un’altra persona. E ciò perché per i beni mobili registrati vale il principio «possesso vale titolo» ossia: chi ha la disponibilità materiale del bene si presume essere il proprietario. Invece, la trascrizione dell’atto di vendita o di donazione al Pra non è requisito di validità ed efficacia per il trasferimento del diritto.  

La trascrizione della vendita al pubblico registro non è, dunque, requisito di validità ed efficacia del trasferimento. Chi si proclama proprietario deve provare l’acquisto e spiegare il possesso del terzo. 

Resta, ovviamente, la possibilità per il terzo di dimostrare che la proprietà non è simulata ma effettiva, ad esempio con la copia dei pagamenti eseguiti.  

La vicenda 

La vicenda riguarda il caso di un autosalone cui l’ufficiale giudiziario ha pignorato una Porsche usata trovata all’interno dello showroom. A opporsi è il terzo che assume di essere proprietario della vettura: l’avrebbe comprata pochi mesi prima e poi lasciata in conto vendita al concessionario dopo aver cambiato idea. A dimostrazione di ciò presenta l’atto di vendita e il passaggio di proprietà. Ma per i giudici non basta questo elemento per escludere il pignoramento dell’auto. È, infatti, proprio qui che il proprietario sbaglia: si può vendere la macchina anche a voce e della forma verbale consensuale è possibile dare dimostrazione con ogni mezzo di prova. 

A che serve la trascrizione al Pra? 

La sentenza fa emergere una constatazione disarmante: la trascrizione al Pra non serve per dimostrare la proprietà dell’auto. Essa è un semplice strumento legale di pubblicità: può al limite valere per risolvere i conflitti tra due o più persone che abbiano acquistato la stessa vettura dall’unico venditore (truffatore).  

Il terzo che si proclama proprietario dell’auto, dunque, deve dimostrare non soltanto di averla comprata, ma anche le ragioni per cui il debitore ha il possesso del bene nonostante non ne sia titolare.