Si rafforzano i numeri di Conte al Senato, tocca quota 171 sì

Ansa

rSi rafforza il governo guidato da Giuseppe Conte al Senato che, dopo le consultazioni di oggi, incamera nuovi 4 "sì" che gli consentono di far salire la sua maggioranza a 171 voti, dieci in più rispetto a quella assoluta (pari a 161).

Durante le consultazioni a Montecitorio del presidente del Consiglio incaricato emerge infatti che i due senatori del Maie (Movimento associativo italiani all'estero) e gli altri due ex M5s si sono aggiunti ai 109 colleghi pentastellati e ai 58 della Lega. Portando dunque il totale, a 171 senatori su 318. Ma il numero dei sostenitori del governo M5S-Lega a Palazzo Madama e a Montecitorio potrebbe ancora salire, visto che i rappresentanti delle Autonomie tengono aperta l'interlocuzione con Conte. I senatori di Svp-Patt e Uv sono quattro.

Alla Camera sei deputati del Maie ed ex M5s voteranno il sostegno al nuovo esecutivo: si tratta di Silvia Benedetti, Alejandro Mario Borghese, Salvatore Caiata, Andrea Cecconi, Antonio Tasso e Catello Vitiello. A Montecitorio la maggioranza potrà comunque contare su numeri molto larghi, con un totale di 352 deputati su 630: 222 del M5s, 124 della Lega e sei del Misto.

Guardando alle prime fiducie dei governi immediatamente precedenti, Paolo Gentiloni ebbe alla Camera 368 sì e 169 al Senato. Matteo Renzi incassò 169 sì al Senato e 378 alla Camera.

Enrico Letta ebbe alla Camera dei deputati 453 sì e al Senato 233. L'ultimo governo Berlusconi ricevette 335 sì alla Camera e 173 a Palazzo Madama. Andando a guardare ai due governi del centrosinistra guidati da Romano Prodi, nel primo (1996) i voti favorevoli sulla fiducia al Senato furono 173 e 322 alla Camera.

Nel secondo (2006) i numeri furono più risicati: quel Gabinetto ottenne la fiducia al Senato con 165 voti favorevoli e 344 voti alla Camera.

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