Si ritira dalla politica Rodrigo Duterte, il re degli impresentabili

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Philippine President Rodrigo Duterte speaks during the annual state of the nation address at the House of Representatives in Manila on July 26, 2021. (Photo by JAM STA ROSA / POOL / AFP) (Photo by JAM STA ROSA/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: JAM STA ROSA via Getty Images)
Philippine President Rodrigo Duterte speaks during the annual state of the nation address at the House of Representatives in Manila on July 26, 2021. (Photo by JAM STA ROSA / POOL / AFP) (Photo by JAM STA ROSA/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: JAM STA ROSA via Getty Images)

Rodrigo Duterte ha annunciato il ritiro dalla vita politica, non correrà quindi alle prossime elezioni nelle Filippine, nel 2022.

Il 16° presidente della Repubblica delle Filippine dal maggio 2016, il primo originario dell’isola di Mindanao, detto Rody, oppure Digong, o ancora The Punisher - come lo ha definito Time Magazine per il suo approccio da sceriffo - e perfino il “Donald Trump delle Filippine” malgrado poco lo leghi al tycoon, è il rappresentante di un populismo autoritario e violento. Si è autodefinito “l’Hitler delle Filippine” paragonando la sua campagna contro la droga all’Olocausto.

Duterte ha fatto parlare di sé soprattutto per il suo linguaggio triviale, sessista, per i toni violenti, per aver dato al Papa Francesco e a Barack Obama dei “figli di puttana”, per il dito medio all’Unione europea, e tante altre cose che lo rendono il primo degli impresentabili.

Il giro di vite sulla droga avrebbe causato la morte di oltre 6.000 sospetti spacciatori e ha allarmato i governi occidentali, oltre che i gruppi per i diritti umani. Nel 2018 la Corte penale internazionale ha aperto un’inchiesta sul suo operato, perché l’annunciata guerra contro la droga è stata condotta con squadroni della morte, esecuzioni sommarie, liste di proscrizione. “Voi, trafficanti, ladri e corrotti, sarà meglio che scappiate, perché vi ucciderò”... “Vedrete i pesci ingrassare nella baia di Manila perché sarà là che getterò i vostri corpi” sono alcune frasi che possono riassumere la politica di Duterte.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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