Si scalda la querelle tra Prosecco Doc e Prosecco Docg

(Adnkronos) - “Ma secondo voi i produttori di Champagne si sarebbero mai fatti una guerra del genere?”. Parole di Luca Zaia.

La querelle che sta facendo innervosire il presidente della Regione Veneto è quella nata tra i produttori di Prosecco. Su opposti schieramenti ci sono i produttori della Doc e quelli delle due Docg - Asolo e Conegliano Valdobbiadene. Il contendere è sulla parola “Superiore” usata dagli ultimi due e osteggiata dai primi. Doveva esserci un incontro per un confronto il prossimo 26 luglio che però è saltato, mentre il terreno di scontro si è spostato sugli organi di stampa. Il provvedimento arriva da un funzionario ministeriale su richiesta del Consorzio di tutela della Doc Prosecco, le cosiddette bollicine di pianura. Tra le novità, quella che impone alla Docg - cioè le bollicine di collina - la cancellazione del termine Superiore e il divieto di comparare i diversi tipi di Prosecco. In pratica non dovrebbe più passare l'idea che la Docg sia migliore della Doc.

“Il Prosecco Superiore non esiste - ha dichiarato Luca Giavi, direttore generale del Consorzio di tutela Doc Prosecco al Gazzettino - così noi della Doc abbiamo chiesto al ministero di mettere delle regole, anche per difendersi da attacchi da parte di terzi, e di eliminare una serie di utilizzi scorretti delle denominazioni”. Il tentativo - per ora saltato - sembrerebbe quello di trovare un accordo, ma indubbiamente, stando ai numeri, la Doc risulterebbe ampiamente avvantaggiata: questa infatti produce 627 milioni di bottiglie all'anno contro i 100 milioni del Valdobbiadene Conegliano e i 25 di Asolo. Il presidente del Consorzio di tutela del Prosecco Doc, Stefano Zanette, si è trincerato per ora dietro a un no comment. Gli fa eco il presidente del Consorzio tutela Asolo Prosecco, Ugo Zamperoni che, attraverso una nota stampa fa sapere che “le dichiarazioni in proposito saranno eventualmente effettuate in forma congiunta dalle parti coinvolte”.

Nel nuovo codice si parla anche della nascita di un consorzio unico dove i due consorzi Docg diventerebbero comitati di zona. Sull’argomento è intervenuta Elvira Bortolomiol, presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, che in merito alle voci di possibili omologazioni e fusioni ha dichiarato che: “Ci teniamo a precisare che non esiste nessun tipo di accordo sull’ipotetico Consorzio Unico, né circa il dominio prosecco.it, che rimarrà in nostro possesso e nessun accordo circa l’eliminazione del nome Prosecco. Tanto meno si è giunti ad accordi circa la condivisione di codici di autoregolamentazione”.

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