Si tratta di Lazio, Lombardia, Piemonte, Emilia - Romagna, Sicilia, Liguria e Marche.

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regioni zona gialla arancione
regioni zona gialla arancione

La recrudescenza del covid in Italia con il numero di nuovi positivi che cresce a dismisura comporta la necessità di imporre delle nuove restrizioni per limitare l’impatto che la quarta ondata potrebbe avere sulle strutture ospedaliere. Tornano dunque le divisioni a colori, in realtà mai eliminate, con diverse regioni italiane che potrebbero iniziare il nuovo anno in zona gialla e arancione.

Covid, le regioni a rischio zona gialla e arancione

Stando ai dati del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute sull’emergenza covid in Italia, da lunedì 3 gennaio potrebbero finire in zona gialla il Lazio (14% di occupazione delle terapie intensive e 16% delle aree mediche) e la Lombardia (13% e al 16%), insieme a Piemonte (15 e 19%.), Sicilia (10% e 19%), ed Emilia-Romagna (13% e 14%). Ancora in bilico la situazione dell’Umbria (9% e 16%). Dovrebbero poi permanere in questa fascia di rischio anche per le prossime due settimane Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Veneto e le province autonome di Bolzano e Trento.

Regioni in zona gialla e arancione

Rischiano invece di finire direttamente in zona arancione la Liguria (19% e 29%) e le Marche. In quest’ultimo caso a paventare l’ipotesi del passaggio è il presidente della Regione Francesco Acquaroli: “Aumentando di 6-7 numeri giornalieri l’area medica e di 1-2 unità la terapia intensiva, anche se i numeri non sono tantissimi, il cumulo delle quotidianità porta a raggiungere le percentuali previste dal decreto”.

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Zona gialla e arancione per alcune regioni

A livello nazionale l’indice Rt e risalito a 1,4 – 1,6 e la media italiana dei ricoveri è al 16% (fonte Agenas) superando dunque la soglia fissato del 15%. Per quanto riguarda le terapie intensive si registra l’aumento di un punto percentuale, dal 12% al 13%, ovvero tre punti sopra lo soglia limite fissare al 10%.

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