Si va verso l'apertura delle elementari nelle zone rosse: le ipotesi

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Scuola
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Mentre il governo ha iniziato a confrontarsi sulle misure da inserire nel nuovo decreto, spuntano le prime ipotesi sulle norme che entreranno in vigore dal 7 aprile: per il momento sembrerebbe che anche dopo Pasqua non vi saranno zone gialle ma solo arancioni e rosse e che l’unica riapertura riguarderà le scuole dell’infanzia ed elementari anche in zona rossa.

Riapertura scuole elementari in zona rossa

Gli esperti hanno infatti ritenuto che, con 3.700 persone ricoverate in terapia intensiva, una curva che sale e un numero ancora alto di decessi, è ancora presto per poter parlare di una riapertura di bar, ristoranti o altre attività produttive. L’unico spiraglio riguarderebbe le scuole, per cui si sta mettendo a punto un piano che consentirebbe lezioni in presenza per asili ed elementari anche in zona rossa e ritorno della didattica a distanza al 50% in quella arancione.

Il protocollo prevedrebbe di sottoporre tutti gli studenti a test rapido ogni settimana. Qualora emergessero casi di positività si effettueranno tamponi molecolari a tutta la classe in modo da creare un sorta di bolla che protegga gli alunni e i docenti non ancora vaccinati. Per effettuare i controlli si sta pensando di chiedere aiuto ai militari e ai volontari della Protezione civile che potranno essere impiegati all’ingresso degli istituti. A disposizione ci sono almeno 2 milioni di kit con la possibilità di reperirne rapidamente degli altri.

Per il resto l’ipotesi più probabile è che si proroghi lo stato di emergenza fino a giugno e che le altre chiusure rimangano invariate fino a maggio. Potrebbero arrivare delle novità sulla possibilità di consentire l’apertura di barbieri e parrucchieri in fascia rossa per scongiurare gli appuntamenti a domicilio che aumentano il rischio di contagio ma è ancora tutto in forse.