"Si vede la luce, serva a non ricascarci. Ne usciremo a fine estate"

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
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(Photo: ANSA)
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“Il sistema di misure differenziate in rapporto ai livelli di rischio ha funzionato. Ora dipende da come ci comporteremo. Se trascorreremo in modo assolutamente responsabile le festività. in tre o quattro settimane potremmo scendere a 6-7mila casi al giorno, un numero che consente di fare contact tracing contribuendo a impedire la propagazione incontrollata del virus”. A dirlo, alla Stampa, è il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli.

“C’è grande attesa per i vaccini, di cui uno sembrerebbe addirittura conferire immunità sterilizzante: cioè impedire il contagio. Per fine gennaio in Italia, incrociando le dita rispetto alle approvazioni di Fda ed Ema, inizieremo la campagna d’immunizzazione con il vaccino di Pfizer”. Al Fatto Quotidiano Locatelli definisce “falsa la notizia che non si stia lavorando alla campagna vaccinale. Già da tempo ci stiamo occupando di distribuzione e pianificazione, soprattutto rispetto alla catena del freddo. Il ministro Speranza riferirà il 2 dicembre in Parlamento”.

Comunque “per il vaccino Pfizer non si può pensare di coinvolgere le farmacie: servono crio-contenitori che potranno essere disponibili solo in alcuni punti ospedalieri concertati con le Regioni”. Priorità “agli operatori sanitari e sotto-sanitari: 800 mila persone. Poi gli anziani delle Rsa e gli over 80: 4,5 milioni di persone, di cui circa 300 mila nei presidi residenziali”.

Negli ospedali “la pressione c’è ancora, però stiamo scendendo. Si vede la luce, ma deve essere una luce che illumina per evitare di ricascarci”. Quando il Covid sarà un brutto ricordo? “Voglio sperare fine estate-autunno 2021 con un numero tale di vaccinati che ce lo consenta”; intanto “dovremo dimenticarci di feste in piazza, veglioni, cenoni con parenti e amici. Altrimenti...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.