"Siamo guariti dal Covid-19: ora il nostro plasma salva gli altri malati"

(Photo: LEREXIS via Getty Images)

Chi ha avuto il Covid-19 può donare il proprio plasma nel tentativo di salvare altre vite: cinque pazienti gravi affetti da coronavirus a Pavia e quattro a Mantova sono stati trattati con il plasma ricco di anticorpi di guariti. Si tratta di un protocollo sperimentale di cura avviato dal Policlinico San Matteo, entrato nel vivo dopo il nulla osta dall’Istituto Superiore di Sanità. Il Corriere della Sera illustra la procedura “semplice e biologica che presuppone la somministrazione al paziente malato di anticorpi prodotti da chi è guarito”. 

«Una procedura già collaudata che può essere utilizzata per combattere un virus nuovo ma anche per salvare i pazienti più seri - spiega Cesare Perotti, responsabile del servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale del San Matteo di Pavia -. Il plasma iperimmune è già stato utilizzato anche in passato per curare Sars ed Ebola. I medici di Whuan, che hanno coadiuvato le terapie per un migliaio di pazienti con il plasma dei guariti, ne hanno confermato l’efficacia, e caldeggiato l’utilizzo».

In attesa di riscontri sull’efficacia di questo metodo, venti pazienti si sono già sottoposti al prelievo: tra chi ha aderito alla donazione anche Angelo Sferrazza, medico di base a Pieve Porto Morone e la moglie, la pediatra Daniela Gambarana, i primi casi accertati di coronavirus in provincia di Pavia. “Eravamo positivi - dicono - ora siamo guariti, il nostro plasma salva gli altri malati”.

«Sollecitiamo chi è stato dimesso ed è immunizzato, a mettersi a disposizione. Ci vogliono soltanto venti minuti. È una sorta di comune donazione del sangue, ma può contribuire a salvare la vita a diverse persone».

Il San Matteo nei giorni scorsi ha lanciato un appello ai potenziali donatori, guariti e dimessi dall’ospedale, nelle province di Pavia, Mantova, Cremona e Lodi. I requisiti per poter donare: due tamponi negativi effettuati nell’arco di 24 ore consecutive. 

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