"Siamo un milione", dicono gli organizzatori italiani di Fridays for Future

Roma per la terza volta risponde alla chiamata di Greta Thunberg. Migliaia di studenti, ma anche molti adulti, si sono radunati in piazza della Repubblica a Roma per manifestare contro i cambiamenti climatici. Nessun simbolo di partiti politici, ma tanti cartelli che chiedono un cambiamento urgente delle politiche ambientali: da 'diritto al futuro' a 'stop emission', passando per 'vi siete goduti le stelle e ci avete lasciato un cielo a pecorelle' o 'ci avete rotto il clima'.

I numeri di Roma e Milano

Il corteo ha attraversato le vie del centro fino a raggiungere piazza della Madonna di Loreto. "Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città" questo il coro degli studenti in testa alla manifestazione che conclude la 'Climate Action Week', la settimana di mobilitazione globale per il clima. Nei giorni scorsi centinaia di migliaia di studenti sono scesi in strada in diverse nazioni, dall'Australia alla Thailandia, dall'Indonesia all'India. Lunedi' scorso, 23 settembre, a New York, c'e' stato il summit delle Nazioni Unite per il clima, uno degli appuntamenti piu' importanti della settimana. 

"Considerando che a Roma ora sono circa 200 mila, a Milano anche, la stima del numero totale in Italia è di oltre un milione di persone". Lo ha dichiarato all'AGI Gianfranco Mascia di Friday for future. "Sono convinto - ha sottolineato - che per quanto riguarda le presenze supereremo la manifestazione dell'altra volta, quando avevamo raggiunto il milione di persone".

Anche il sindaco del capoluogo lombardo ha voluto esprimere vicinanza ai ragazzi: "Credo che sia importante invitarli ad ascoltare quello che stiamo facendo, e poi una loro delegazione sarà invitata in Consiglio comunale. Ho già parlato con il presidente del Consiglio comunale ed entro Natale li accoglieremo e saremo noi ad ascoltare loro". Un corteo reso difficoltoso dallo sciopero dell'Atm, l'azienda di mobilità milanese. Uno sciopero che per il sindaco "non era opportuno"

Napoli

"Io sono piccolo ma insieme a voi sono un gigante", recita il cartello verde con una scritta in stampatello incerto blu alzato verso il cielo dalle braccia di uno studente elementare. Ci sono anche bambini e adulti nel colorato e rumoroso corteo napoletano del Friday for future che ha chiamato a raccolta liceali e universitari alle 9 in piazza Garibaldi. La marcia si snoda lungo corso Umberto, via Monteoliveto e piazza Dante tra traffico in tilt, bandiere, striscioni e musica per ribadire la mobilitazione anche a Napoli contro i mutamenti climatici.

"Non rompeteci il futuro", "La Terra è una sola", dicono altre scritte. I manifestanti hanno attenzione particolare verso il tema della terra dei fuochi, la zona tra le province di Napoli e Caserta in cui l'emergenza ambientale e' legata ai roghi di immondizia e allo smaltimento illegale di rifiuti. "Basta roghi e veleni", si legge su uno striscione portato in corteo dagli studenti di Giugliano. Anche a Salerno manifestazione colorata e partecipata.

Palermo

"Cambiamo il sistema non il clima" migliaia di studenti palermitani allo Sciopero globale per il futuro. Partecipatissimo anche questo terzo appuntamento del Friday for future che vede oggi una nuova mobilitazione globale contro il cambiamento climatico. Già dalle primissime ore della mattina gli studenti si sono ritrovati davanti le proprie scuole e, nella forma di cortei selvaggi, hanno attraversato le strade della città per giungere al concentramento di piazza Politeama creando grandi difficoltà alla viabilità.

Cagliari

Oltre 5mila, stamane a Cagliari, all'iniziativa promossa in occasione del terzo sciopero globale per il clima, organizzato dal movimento "Fridays for future" che riunisce varie associazioni ambientaliste, sociali e culturali. Presenti tantissimi studenti sardi degli istituti di ogni ordine e grado, giovani universitari e semplici cittadini. Tantissimi i messaggi ambientalisti, scritti in striscioni e cartelli mostrati dai partecipanti, tra cui quello all'inizio del corteo che recita "Vi sommergeremo prima del mare, vogliamo giustizia climatica e sociale".

I manifestanti hanno sfilato in via Sonnino per dirigersi verso via Roma e viale Trieste. Il corteo si è concluso davanti al palazzo della Regione, in viale Trento. L'obiettivo della manifestazione è di continuare a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulle conseguenze legate ai cambiamenti climatici in atto a livello mondiale. L'iniziativa cagliaritana è stata, però, promossa anche per chiedere l'abbandono del progetto di metanizzazione dell'isola che, secondo i sostenitori locali del movimento, avrebbe un impatto negativo dal punto di vista ambientale. "Il metano - spiega Marco Piras, uno dei referenti di Friday for future di Cagliari - viene spacciato come un'energia pulita, ma non lo e' affatto e, in alcuni casi, risulta pure piu' inquinante di altri tipi di combustibile. Proponiamo che si porti avanti almeno uno studio sulle energie rinnovabili che possono sostituire i combustibili fossili".  

Taranto

Il corteo è partito in mattinata dal piazzale dell'Arsenale della Marina Militare e si è diretto in centro. E' stato un corteo molto partecipato e festoso. Slogan, cartelli, striscioni che hanno come filo conduttore la necessita' di salvare il pianeta dai cambiamenti climatici e di fronteggiare le emissioni inquinanti a partire dalla CO2. Molti richiami anche alla specifica situazione di Taranto per l'impatto ambientale generato dal siderurgico ex Ilva, ora ArcelorMittal.

Catanzaro

Centinaia di studenti hanno partecipato, a Catanzaro, allo "Sciopero globale per clima". Nel capoluogo calabrese, l'iniziativa piu' significativa si è tenuta al Parco della Biodiversità Mediterranea, uno dei siti ambientali e naturalistici piu' suggestivi di tutta la Calabria. A partecipare, moltissimi ragazzi, dirigenti scolastici, esponenti dell'associazionismo e dei sindacati, a partire dai dirigenti della Cgil, che, in particolare, ha promosso l'evento "Lavoriamo a pieni polmoni", dando spazio alle impressioni dei referenti del "Friday For Future" e di alcuni ragazzi, dai quali e' arrivato il richiamo corale al massimo impegno per la tutela dell'ambiente.