Siccità nel distretto Po, piogge utili ma livelli restano gravi

Image from askanews web site
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Milano, 27 mag. (askanews) - Nonostante le ultime piogge le stazioni di rilevamento del bacino del Po di Piacenza, Cremona, Boretto, Borgoforte, Pontelagoscuro registrano ancora portate decisamente sotto la media, a conferma di una siccità significativa. Per questo il miglioramento degli indicatori nel contesto idrico del bacino del fiume Po sarà molto probabilmente di breve durata, si legge in un comunicato dell'Autorità Distrettuale del Fiume Po.

Terminato l'effetto delle piogge principali nei deflussi del fiume, prosegue la nota, le portate da monte fino alla foce sono nuovamente in esaurimento con valori ancora inferiori alla media storica di riferimento. A Pontelagoscuro, per esempio, la portata attuale è di 461 m3/s quasi prossima alla soglia di riferimento critica per la risalita del cuneo salino (450 m3/s) che in alcuni rami nella zona del Delta (Ferrara e Rovigo) si attesta ad un valore di 12 km. Tale portata è inferiore a quelle d'inizio mese ed in rapida diminuzione. L'indice standardizzato per la sezione di Pontelagoscuro per il mese di Maggio indentifica una condizione di siccità idrologica severa (SFI compreso tra -1.5 e -2). Il deficit di portata rimane estremo in tutte le sezioni di misura, che descrive il perdurare di una scarsità di portata in tutte le stazioni di Po. Analoga situazione è presente anche negli affluenti: dopo i primi giorni di Maggio le portate sono in decisa decrescita nell'area Appenninica, mentre in quella Alpina il deflusso è in parte sostenuto dalla fusione dalle nevi restanti.

Le precipitazioni si confermano al di sotto delle medie del periodo nonostante eventi precipitativi temporaleschi localizzati soprattutto sui rilievi e meno intensi sulle pianure, talvolta sotto forma di grandine.

Le alte temperature degli ultimi giorni, anche sui rilievi, hanno innescato il processo di fusione della neve. Tutti i grandi laghi alpini hanno leggermente incrementato il volume invasato grazie sia ad afflussi conseguenti gli eventi precipitativi sia ad alcune riduzioni dei deflussi funzionali ad aumentare lo stesso volume d'invaso. Il lago Maggiore recupera quota con un riempimento del 41% superiore al valore d'inizio mese. Analoga situazione sul lago di Como e sul lago d'Iseo dove il riempimento è pari, rispettivamente, al 63,5% e al 77,9%. Stazionario invece il livello del lago di Garda con un riempimento importante, prossimo al 70%. Anche le falde sotterranee si confermano in progressivo stato di depressione lungo tutta l'asta del Fiume a partire da quelle Piemontesi. I dati comunicati dai gestori delle centrali idroelettriche confermano i bassissimi livelli di produzione energetica.

"E' importante rilasciare quando possibile risorsa idrica per mantenere le derivazioni dal Po a beneficio della maturazione delle colture stagionali e dell'habitat lungo l'alveo e nei rami secondari - ha detto il segretario dell'Autorità Distrettuale del Fiume Po-MiTE, Meuccio Berselli - Per esempio, il graduale rilascio di risorsa dal Lago di Garda che ha livelli tutt'ora apprezzabili risulta provvidenziale per alimentare con continuità le opportunità di prelievo a valle tra cui spicca quello del Canale Emiliano Romagnolo che consente l'approvvigionamento di tutta la Romagna e buona parte dell'Emilia Orientale".

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