Siccità, Patuanelli: ora di agire ma su parte irrigua è stato fatto

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Milano, 12 lug. (askanews) - "Per quanto riguarda il tema dell'acqua, io sono un pò stufo di un Paese che discute, parla e non fa. Credo che questo sia il momento di mettere in campo la capacità di fare, di un governo, delle strutture centrale e di quelle che hanno competenza sulle realizzazione degli interventi". Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, nel corso del faccia a faccia con il presidente Massimiliano Giansanti che ha aperto l'Assemblea generale di Confagricoltura in corso a Villa Miani a Roma.

"Non è vero che non è stato fatto nulla, perché se guardo soltanto alla parte irrigua, quella che compete al Mipaf, dal 2018 abbiamo 1.218 milioni di interventi finanziati, abbiamo aperto bando sul Pnrr 880 milioni (320 per opere già programmate e 560 per opere nuove) e entro settembre avremo elenco finale delle opere che finanzieremo" ha precisato Patuanelli, aggiungendo che "però è chiaro che ci sono degli elementi su cui intervenire in modo massiccio e rapido, come la capacità progettuale: noi ci siamo trovati nel rapporto con i Consorzi di bonifica, con gli Enti irrigui, a trovare opere da poter finanziare con il Pnrr che ha dei tempi certi di durata, limitata rispetto alle risorse che abbiamo".

In merito alla figura del commissario straordinario che gestisca l'emergenza siccità, Patuanelli ha precisato di non essere "aprioristicamente favorevole o contrario, ma il commissario non è superman, o ha poteri speciali e un quadro normativo chiaro di quello che può fare e una struttura che glielo fa fare, o non risolviamo assolutamente nulla".

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