MenteLocale - Sicilia: i Forconi non accettano le accuse di “mafia”

C'è un'ombra nera che si sta ingrandendo sopra la protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori siciliani. Un'ombra per gettare discredito su un movimento popolare di protesta o qualcosa di vero? Dietro al movimento Forza d'urto c'è veramente la mafia?

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Le accuse di Confindustria. A puntare il dito contro chi sta scioperando e bloccando l'isola è, per primo, Ivan Lo Bello, presidente degli industriali siciliani. E le sue sono parole durissime. “Abbiamo evidenze chiare sul fatto che in molti blocchi e manifestazioni in Sicilia sono presenti esponenti riconducibili a Cosa nostra. Sappiamo che è così ad Augusta, a Lentini e dove le proteste sono più dure – dice il presidente di Confindustria Sicilia, che prosegue -: questo non vuol dire che Cosa nostra stia dietro a questi blocchi, ma che c'è una presenza inquietante da monitorare attentamente”.

Movimento Forconi - intervista a Roberto La Rosa



La voce di Coldiretti. Anche la Coldiretti parla di infiltrazioni mafiose, ampliando il discorso non solo agli scioperi di questi giorni, ma accusando il sistema dell'autotrasporto siciliano. “Le infiltrazioni mafiose nei trasporti sono confermate dalle recenti operazioni di polizia nel commercio dell’ortofrutta i cui prezzi triplicano dal campo alla tavola anche per effetto delle “strozzature” e “anomalie” lungo la filiera”. Una nota che difficilmente è separabile dalle proteste di questi giorni che hanno visto proprio i protagonisti dei trasporti in prima fila.

La difesa. A rispondere alle insinuazioni è direttamente uno dei leader della protesta: Martino Morselli, capo del Movimento dei Forconi. "Ma quali mafiosi, noi siamo gente onesta.
  Sono pronto a fare lo sciopero della fame fino a quando non mi diranno quali sono questi mafiosi presenti nelle nostre manifestazioni. La verità è che 150mila persone hanno aderito alla nostra mobilitazione”. Una posizione confermata con rabbia anche da Franco Calderone, anche lui del Movimento dei Forconi. “Vogliono far passare il messaggio della presenza di infiltrazioni mafiose nei nostri gruppi, mentre i sindacati ci hanno accusato di danneggiare l'economia e altri di essere legati a Forza Nuova. Non siamo legati ad alcun movimento politico”. 

Manifestante ferito
. Nel frattempo arriva anche il primo ferito ad aggiornare la cronaca di questi giorni caldi in Sicilia. A Enna, infatti, un camion che cercava di forzare il blocco imposto dai manifestanti ha investito uno scioperante, passando con la ruota sul piede. Nulla di grave per l'uomo, ma un segnale di come la situazione sia sempre più tesa e pericolosa sulle strade siciliane.

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