Sicilia, bufera su spot "sessista" dell'assessorato alla Salute

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Palermo, 15 gen. (askanews) - Ha sollevato forti polemiche la campagna di sensibilizzazione promossa dall'assessorato regionale siciliano alla Salute contro l'abuso di alcol da parte delle donne. Nell'immagine scelta dall'amministrazione campeggia infatti il ritratto ad acquerello stilizzato di una donna che in corrispondenza del seno esibisce due calici di vino rosso, anch'essi disegnati con la stessa tecnica, e quindi la tag line: "Quali sono le dosi giuste di alcol per la donna?". L'immagine, pubblicata due giorni fa dal sito istituzionale "Costruire Salute", era stata rimossa poco dopo, ma in queste ore è stata riproposta online da centinaia di internauti indignati da una pubblicità ritenuta "sessista".

A scagliarsi contro l'operazione dell'assessorato è, primo fra tutti, il presidente della Commissione regionale Antimafia Claudio Fava, il quale ha chiesto una interrogazione urgente al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e all'assessore per la Salute Ruggero Razza.

"Quanto costa - si chiede Fava -, chi l'ha autorizzata e come è stato scelto chi ha curato la 'creatività' della campagna di comunicazione istituzionale della Regione Siciliana contro l'abuso di alcool, ritirata dal web poche ore dopo la pubblicazione perché accusata da più parti di essere sessista e volgare?

Fava quindi ha sottolineato che la campagna è stata diffusa tramite il sito internet costruiresalute.it che risulta essere finanziato con fondi comunitari del Po Fesr 2007-2013, segnatamente con l'azione 7.1.2 F.

"Tale sito - scrive Fava - dovrebbe consentire, nella ratio originaria, la partecipazione civica, la corretta comprensione delle decisioni amministrative e la promozione di scelta consapevole in merito agli stili di vita individuali".