Sicilia, divieto di manifestare a Priolo, Art. 1: governo chiarisca

Pol/Luc

Roma, 24 lug. (askanews) - "La notizia apparsa sulla stampa che a determinare l'ordinanza prefettizia che vieta ogni forma di assembramento e di protesta nelle adiacenze degli ingressi nell'area industriale siracusana sarebbe stato un intervento della Lukoil e del governo russo, se confermata, rende la vicenda oltre che grave davvero inquietante". Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario nazionale di Articolo Uno, Roberto Speranza e il segretario regionale siciliano Pippo Zappulla.

"Il Ministro Salvini - proseguono - avrebbe, in tal modo, accolto una precisa richiesta dell'impresa e dell'ambasciatore russo costringendo la realtà italiana e siciliana a subire una mortificazione e una compressione ingiustificata delle elementari libertà costituzionali: altro che sovranismo caro Ministro, così umilia l'Italia relegata ad essere a sovranità limitata".

"Confermiamo il nostro sostegno ai lavoratori e al sindacato - dichiara il segretario regionale Pippo Zappulla - in una battaglia che oltre agli evidenti tratti tecnici e giuridici tende a difendere e tutelare il diritto a scioperare e protestare, a garantire cioè una delle libertà fondamentali di una vera democrazia".

"Questa ulteriore notizia - dichiara Roberto Speranza - rende ancora piu' urgente la risposta alla Interrogazione che ho già presentato sulla questione. Abbiamo tutti il diritto di sapere come stanno realmente le cose e se a decidere le questioni italiane e siciliane sono i governi esteri".