Sicilia, dopo 20 anni via alla rifforma settore commercio

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Palermo, 3 ott. (askanews) - Un nuovo disegno di legge di riforma del commercio e un Fondo per fronteggiare la crisi del settore sono le due proposte che il presidente della Regione Nello Musumeci e l'assessore alle Attività produttive Mimmo Turano hanno condiviso con enti locali e associazioni di categoria nel corso della VI conferenza regionale sul commercio che si è svolta oggi a Palermo.

Vent'anni dopo l'ultimo intervento legislativo in materia di commercio, la legge regionale n°28 del 1999, il Governo Musumeci intende portare a Sala d'Ercole un disegno di legge che, oltre ad avere una funzione di testo unico, opererà un vero e proprio riordino della materia, coniugando tutela del commercio locale e sviluppo occupazionale e che abbia come obiettivo la massima semplificazione amministrativa.

"Quella di oggi - evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci - è una straordinaria opportunità per mettere insieme proposte e sensibilità diverse, ascoltare le esigenze che emergono direttamente dagli addetti ai lavori. Erano dieci anni che non si organizzava un momento di incontro con i commercianti. È da vent'anni che ci si chiede se la legge sul commercio in Sicilia sia ancora attuale. Ecco, momento di incontro ci consente di elaborare un nuovo disegno di legge per interpretare le esigenze di un settore straordinariamente in crescita in un processo evolutivo che è diventato rivoluzionario negli ultimi anni".

Sburocratizzazione, pianificazione commerciale in ambito comunale e regionale, commercio online, mercato del chilometro zero, riorganizzazione dei mercati rionali storici, programmazione di vendite promozionali e saldi, esigenze della piccola e grande distribuzione, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sono alcuni dei grandi temi segnalati dalle associazioni di categoria che verranno affrontati nel ddl messo a punto dall'assessore Turano e dagli uffici del dipartimento regionale delle Attività produttive diretto da Carmelo Frittitta.

Cuore del provvedimento sarà la programmazione economica regionale che consentirà una corretta e coerente gestione del territorio in materia di grandi strutture di vendita, l'eliminazione delle asimmetrie di distribuzione e la razionalizzazione degli insediamenti commerciali nell'ambito del tessuto produttivo regionale. La programmazione regionale sarà un importante strumento per tutelare gli attuali livelli occupazionali vietando urbanisticamente, nelle zone dell'Isola dove l'offerta risulta superiore alla domanda, l'insediamento di nuove strutture commerciali e, nel contempo, prevedere un adeguato sviluppo commerciale in quelle zone dove l'insediamento di grandi strutture di vendita risulta sostenibile.