Sicilia in fiamme, l’intervento del Governo e dei volontari nazionali della Protezione Civile

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Roghi
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In Sicilia, l’emergenza incendi segnalata nel corso degli ultimi giorni continua a essere estremamente delicata e preoccupante. In particolare, i roghi stanno mettendo a dura prova Enna e hanno costretto i vigili del fuoco a raddoppiare i turni di lavoro nel tentativo di arginare le fiamme.

Sicilia, emergenza incendi: quarta giornata di roghi vicino Enna

Con domenica 1° agosto, in Sicilia è iniziata la quarta giornata di incendi: i primi roghi, segnalati in occasione di giovedì 29 luglio, sono divampati in prossimità di Enna e il più grave è stato individuato nei pressi del bivio Kamut.

A tre giorni di distanza dalla prima segnalazione, tuttavia, i rischi e i pericoli causati dalle fiamme non accennano a diminuire. Al contrario, gli incendi continuano a devastare non soltanto la zona compresa entro i confini di Enna ma anche le aree boschive situate presso i comuni di Aidone, Valguarnera e Piazza Armerina.

Sicilia, emergenza incendi: quarta giornata di roghi, le forze in campo

Al momento, sulla base delle informazioni sinora diffuse, nei territori citati sono presenti otto squadre della Forestale, due canadair, due elicotteri e svariate squadre dei vigili del fuoco e della Protezione Civile.

Le forze che attualmente sono in azione nelle aree colpite dai roghi stanno tentando non solo di spegnere le fiamme nel minor tempo possibile ma stanno anche alacremente lavorando al fine di mettere in sicurezza i cittadini, le singole abitazioni, le aziende agricole e gli animali presenti in zona.

In quattro giorni di incendi continui e violenta propagazione delle fiamme, poi, è stato segnalato che, soltanto nelle ultime 12 ore, in Sicilia, sono stati condotti 232 interventi che hanno coinvolto 806 vigili del fuoco, suddivisi in 119 squadre di lavoro. Dei 232 interventi citati, inoltre, 76 sono ancora in corso di svolgimento.

Sicilia, emergenza incendi: quarta giornata di roghi, l’intervento del Governo

L’emergenza incendi che sta mettendo a dura prova la Sicilia ha portato il presidente della Regione, Nello Musumeci, a chiedere l’intervento e il supporto del Governo, a Roma.

Nella tarda serata di sabato 31 luglio, infatti, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato un Dpcm attraverso il quale è stato dichiarato lo stato di mobilitazione nazionale del sistema di Protezione Civile.

Nel corso delle prossime ore, quindi, la Sicilia verrà raggiunta da altre squadre di volontari provenienti dall’Emilia-Romagna, dal Friuli-Venezia Giulia, dalla Lombardia, dal Piemonte, dal Veneto e dalle province autonome di Trentoe Bolzano. Le squadre si impegneranno ad aiutare il personale già presente sull’isola e offrire sostegno nella gestione dell’emergenza incendi.

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