##Sicilia in ginocchio per il maltempo, un morto a Catania

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Image from askanews web site
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Palermo, 25 ott. (askanews) - Il maltempo non dà tregua alla Sicilia, da ieri l'isola fa i conti con violenti nubifragi da Palermo a Catania. I nubifragi hanno causato anche una vittima accertata, un pensionato di 67 anni travolto dalla furia delle acque a Scordia, nella piana di Catania, e fatto perdere le tracce della moglie, tuttora dispersa.

"Ho espresso il mio cordoglio al sindaco, Franco Barchitta, per la tragedia che ha colpito la comunità di Scordia", ha commentato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, sottolineando: "Fiumi di fango, precipitazioni pari a quelle che si registrano in sei mesi, crolli ed esondazioni, sono effetti dei cambiamenti climatici che, in un contesto di dissesto idrogeologico del territorio che contrastiamo dal nostro insediamento, arrivano a provocare morte e danni enormi. Sono in costante contatto con il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che sin da subito, con i suoi uomini, con i volontari, col Genio civile e col Corpo forestale, ha effettuato numerosi sopralluoghi per il più celere ripristino della normalità nei centri maggiormente colpiti. Si sta procedendo ad una prima ricognizione dei danni e nelle prossime ore riunirò il governo regionale per deliberare lo stato di emergenza e chiedere a Roma la dichiarazione dello stato di calamità".

La Protezione civile ha deciso di diramare un'altra allerta rossa anche per la giornata di domani, martedì 26 ottobre, in particolare sul versante nord e orientale dell'Isola.

Si annunciano infatti venti di burrasca, specie sui settori ionici, dove saranno possibili mareggiate e già da stasera ci saranno temporali, anche di forte intensità, con grandinate. L'allerta riguarda le province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa ed Enna. Sulle restanti zone della Sicilia resterà l'allerta arancione. Come avvenuto oggi, anche domani le scuole rimarranno chiuse in molti comuni del versante orientale. Intanto si inizia a fare una stima dei danni causati dal maltempo, che ieri ha provocato diverse frane nelle rete stradale siciliana. Lungo la Statale 119 di Gibellina, in provincia di Trapani; un'altra nei pressi della area di servizio Gelso Bianco alle porte di Catania. Alle Eolie, da due giorni Stromboli, Ginostra, Panarea, Alicudi e Filicudi sono irraggiungibili. Le altre isole, Lipari, Salina e Vulcano sono state collegate da alcune corse di aliscafi della Liberty Lines che a Lipari hanno attraccato nello scalo alternativo di Punta Scaliddi.

A contare i maggiori danni è stata la Piana di Catania dove in 2 ore e sono caduti oltre 300 millimetri di acqua che hanno trasformato le strade in torrenti in piena. Diverse le aziende agricole rimaste isolate perchè sommerse dalla pioggia. Bloccata la raccolta delle olive e c'è preoccupazione per la semina sui terreni allagati. Agrumi sradicati dalla furia dell'acqua, muri crollati, recinzioni divelte.

Il maltempo ha avuto ripercussioni anche sulle strutture impegnate sul fronte della campagna vaccinale. Sono rimasti chiusi infatti per maltempo gli hub vaccinali di Catania e Messina. Fermo anche il drive-in di Acireale. Tutte le strutture riprenderanno l'attività non appena sarà cessata l'allerta.

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