Sicilia, Musumeci: "Assessore salute Razza non voleva tornare, l'ho convinto"

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"Lui non voleva rientrare e siccome ho commesso io l'errore di accettare a poche ore dalla notizia dell'avviso di garanzia, allora gli ho detto che doveva ritornare in Giunta". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, sul ritorno in Giunta dell'assessore alla Salute, Ruggero Razza, che si era dimesso dopo avere ricevuto un avviso di garanzia.

"Se in Italia tutti i politici gli uomini di governo raggiunti da avviso di garanzia dovessero dimettersi - ha aggiunto il governatore - dovremmo fare le elezioni ogni sei mesi. E siccome l'equilibrio tra politica e magistratura e'la garanzia della democrazia, quando viene meno viene meno il diritto alla democrazia".

"La legge - ha evidenziato Musumeci - stabilisce con chiarezza le incompatibilità, e fino a quando non arrivano a quelle leggi io, che non sono di sinistra, ma notoriamente di destra, sono garantista. Fino a un eventuale terzo grado di giudizio per me una persona e' innocente. Chi la non pensa come me è forcaiolo". In merito alle fibrillazioni nella maggioranza sul rientro di Razza, Musumeci ha infine osservato: "Nessuna, sapeste gli applausi della maggioranza ieri sera al rientro dell'assessore, quanti messaggi ho ricevuto. Siamo tutti felici di avere una persona per bene al suo posto per completare il cammino che ha avviato prima e durante la pandemia". Musumeci ha ribadito il proprio "rispetto assoluto per la magistratura e per il corso che continuera' a fare". (di Francesco Bianco)