Sicilia, prosciolto commissiario polizia Licata: no negligenze

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Palermo, 16 giu. (askanews) - Nessuna negligenza. Indagini di polizia giudiziaria svolte in modo assolutamente corretto, rispettando il protocollo, secondo le dichiarazioni e gli elementi forniti dai denuncianti. La Commissione disciplinare della Corte di appello di Palermo, presieduta da Fabio Marino, componenti Paola Marino (consigliere della Corte di appello di Palermo) e Giovanni Pampillonia (primo dirigente della Polizia di Stato presso la Questura di Palermo) ha prosciolto da ogni addebito Rosario Ietro, ispettore superiore s.u.p.s., in servizio al Commissariato di polizia di Licata (Agrigento).

Sono cadute, cos, tutte le gravi contestazione mosse all'ufficiale di polizia giudiziaria dal procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio. Secondo l'incolpazione, l'ispettore avrebbe trasmesso la comunicazione della notizia di reato, riguardante dei fatti in cui erano coinvolti dei minorenni, dopo oltre un mese dalla ricezione della querela, senza avere eseguito atti urgenti. Un'imputazione che caduta grazie all'articolata attivit difensiva svolta dall'avvocato Gioacchino Genchi, difensore dell'ispettore Ietro, che l'ha esposta nel corso dell'udienza.

L'azione disciplinare era iniziata il 23 agosto 2018, a seguito della nota inviata dal procuratore Patronaggio, in cui chiedeva al Procuratore generale di Palermo eventuali "valutazioni di carattere disciplinare" a carico di un poliziotto che si era reso responsabile di un "ingiustificato ritardo nella trasmissione degli atti lamentato dal P.M. procedente".

La Commissione disciplinare alla fine ha deciso di prosciogliere l'ispettore Rosario Ietro dall'accusa mossagli dalla Procura di Agrigento, "anche in considerazione del fatto che non stato evidenziato un danno concreto alle indagini".