Sicilia, reperti archeologici a Gela: scoperta necropoli arcaica -2-

Red/Gtu

Roma, 25 nov. (askanews) - "Ancora una volta - ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci - Gela si conferma come uno dei luoghi siciliani che può raccontare una parte importante della nostra storia antica. Due importanti ritrovamenti archeologici, a breve distanza l'uno dall'altro, dimostrano l'impegno costante nel lavoro di tutela portato avanti dall'assessorato dei Beni culturali con il direttore Sergio Alessandro e la soprintendente di Caltanissetta Daniela Vullo. E' la conferma di come venga tenuta alta l'attenzione sul territorio gelese che ritengo essere un prezioso scrigno di testimonianze archeologiche". "E' mia intenzione - ha concluso Musumeci - continuare l'opera di valorizzazione sul territorio, seguendo personalmente gli sviluppi di questi ultimi ritrovamenti, intraprendendo azioni che possano fornire occasione di riscatto culturale e sociale per un territorio troppo a lungo mortificato".

Tra le testimonianze scoperte, circa venti reperti ceramici appartenenti allo stile di Fikellura, prodotta a Rodi tra il 560 ed il 495 avanti Cristo. Il reperto più antico è una bellissima coppa su piede proto corinzia databile tra il 700 ed il 651 avanti Cristo. Probabilmente fu deposta durante il rito funebre, accompagnato da macellazione e cottura di animali di grossa taglia dei quali sono stati ritrovati alcuni resti. Si ritiene che possa trattarsi di uno dei primissimi nuclei insediativi di Greci giunti da Rodi e Creta per fondare la colonia di Gela e quindi, le sepolture assumono particolare rilevanza poiché accolgono coloro che giunsero tra i primi nella nuova colonia insieme alle ricche ceramiche da loro importate.