Sicilia, Save the Children: 1 bambino su 3 in povertà relativa

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Palermo, 21 ott. (askanews) - Oggi in Sicilia il 34,3% dei minori vive in condizioni di povertà relativa, un dato al di sopra della media nazionale che si attesta al 22%. A dirlo è il X Atlante dell'infanzia a rischio di Save The Children, l'Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, che viene presentata oggi in contemporanea in 10 città italiane.

Il Sicilia la condizione coinvolge più di 1 minore su 3 nella regione, e che conferma come il tema della povertà minorile resti una vera emergenza. Basti pensare che a livello nazionale negli ultimi dieci anni il numero dei minori in Italia che vivono in povertà assoluta è più che triplicato, passando dal 3,7% del 2008 al 12.5% del 2018, 1,2 milioni di bambini. Un record negativo che ha visto un peggioramento negli anni più duri della crisi economica, tra il 2011 e il 2014.  Una povertà che non è solo economica ma anche educativa e che si riflette su una serie di indicatori chiave che fotografano lo stato dell'infanzia nel paese e nella regione. Una regione in cui - complice anche la congiuntura economica non positiva - negli ultimi dieci anni sono nati sempre meno bambini, con una percentuale di nuovi nati che è scesa del 18,4% rispetto al 2008, mentre il numero di bambini e adolescenti con cittadinanza non italiana nel 2018 rappresentavano il 4,3% della popolazione dei minori nella regione.

E intanto l'Italia continua a non avere un Piano nazionale per l'infanzia e a investire risorse insufficienti in spesa sociale, alimentando gli squilibri esistenti a livello di servizi e prestazioni per l'infanzia e condannando proprio i bambini e le famiglie più in difficoltà ad affrontare da sole, o quasi, gli effetti della crisi. Sebbene il dato di spesa media annua in Italia resti insufficiente, la Sicilia - negli ultimi 10 anni - ha incrementato di 42 euro la spesa pro capite per interventi a favore dell'area famiglia/minori, arrivando a 113 euro. In Sicilia solo il 5.2% dei bambini ha accesso ai servizi per la prima infanzia (nel 2008 era il 6%), con una spesa media pro capite da parte dei comuni per questi servizi che si attesta su 351 euro. (segue)