Sicurezza, Basile (Sicurtransport): "Puntare su cooperazione pubblico-privato"

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"Al sistema Paese chiediamo di essere valorizzati" puntando su una "cooperazione tra pubblico e privato". Lo afferma all'Adnkronos Luciano Basile, ad della holding del Gruppo Sicurtransport, azienda leader nel settore della sicurezza e della vigilanza, che, in occasione del 50esimo anniversario, ha promosso il convegno dal titolo "Sicurezza in Italia, tra innovazione e Pnrr", domani a partire dalle 17.30 a Palazzo Santa Chiara a Roma.

"Questo periodo segnato dal Covid ci ha fatto riflettere sul fatto che è arrivato il momento di parlare sia di sicurezza tradizionale, cioè quella fisica, sia dell'innovazione, soprattutto innovazione digitale - spiega Basile - La transizione digitale ed ecologica sono punti della mappa di governo, ma una maggiore innovazione digitale significa anche una maggiore esposizione al rischio quindi maggiore necessità di sicurezza".

Del resto il cyber crimine può creare "danni molto più grandi rispetto a un furto di gioielli in un'abitazione privata. Basti pensare ai danni che può fare un hacker alla sicurezza delle telecomunicazioni o entrando in banche dati", avverte l'ad della holding del Gruppo Sicurtransport. E con l'aumento dello smart working "i rischi aumentano, più progredisce l'innovazione digitale, più progredisce la cybercriminalità". Nuovi rischi contro cui le aziende del settore lavorano da anni: "Le strutture che si occupano di sicurezza privata hanno fatto i compiti a casa e si pongono sul mercato come player in questo processo complicato", afferma Basile.

"Al sistema Paese chiediamo di essere valorizzati - sottolinea Basile - Una cooperazione pubblico-privato nell'ambito della prevenzione tradizionale può funzionare: ad esempio, le aziende di sicurezza privata hanno più autovetture e pattuglie mobili delle forze dell'ordine, o basti pensare all'uso delle nostre centrali operative. L'infrastruttura privata esiste: metterla a sistema è un’operazione rapida, poco costosa ed immediatamente efficace".

Esempi di collaborazione virtuosa esistono già: "Su input del ministro della mobilità Giovannini abbiamo fatto esperimenti a Palermo e a Catania abbinando il tema della sicurezza fisica alla sicurezza in termini di prevenzione per il Covid - riferisce Basile - abbiamo reso i bus su cui viaggiare più sicuri limitando anche il fenomeno dei cosiddetti 'portoghesi', che non pagano il biglietto. Un esempio di sicurezza a 360 gradi e di cooperazione pubblico-privato. Se l'innovazione è fondamentale, la sicurezza come comparto deve dare una grande mano".

Anche perché, conclude Basile, questo tema è tra i più sentiti: "Come emerge dai sondaggi, la sicurezza è tra le prime tre esigenze primarie dei cittadini. Il tema della sicurezza - come ci si sente in strada, a casa, nell'ambiente di lavoro - è un tema quotidiano che ha a che vedere sia con la qualità della vita sia con le esigenze di chi viene in Italia per business o turismo".

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